Il Tirreno

Grosseto

coronavirus: il volto della solidarietÀ 

Ogni sera la pizza per il pronto soccorso «Grazie Emanuele»

Francesca Gori
Ogni sera la pizza per il pronto soccorso «Grazie Emanuele»

Caselli, proprietario del Vignaccio, dall’11 marzo ha portato il cibo al personale dell’ospedale durante tutta l’emergenza

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grosseto

Emanuele Caselli, titolare della pizzeria il Vignaccio, è stato uno di quelli che scattata l’emergenza ha tenuto aperto continuando a fare consegne a domicilio. Ma durante i giri dai clienti che lo hanno chiamato nelle diverse zone della città, non ha mai mancato un appuntamento che ha voluto istituire dall’inizio dell’emergenza: quello con il personale del pronto soccorso di Grosseto, impegnato nella lotta al Covid-19. Caselli infatti è amico di un medico che lavora al dipartimento di emergenza e urgenza dell’ospedale Misericordia, la dottoressa Alessandra Bianciardi e proprio in virtù di questa bella amicizia, ogni sera, ha portato quattro o cinque teglie di pizza all’ospedale, per il personale medico, infermieristico e per gli operatori socio sanitari che coprivano il turno di notte. Oggi che la situazione è un pochino più tranquilla, la dottoressa Bianciardi insieme alla dottoressa Ilaria Fivizzani, anche lei in forza al pronto soccorso del Misericordia vogliono ringraziare pubblicamente Emanuele, a nome di tutto il personale che in questo periodo ha potuto affrontare meglio le lunghe notti in ospedale. «Quando non ero in turno - racconta la dottoressa Bianciardi - Emanuele mi scriveva a che ora sarebbe arrivato al pronto soccorso e io avvertivo i miei colleghi. Non ha mai voluto che pagassimo nulla: la sua presenza, costante, è stata per tutto il personale molto importante». Non soltanto perché le pizze che sono arrivate al pronto soccorso hanno sfamato il personale del reparto, ma soprattutto perché quel gesto compiuto nel silenzio e lontano dalle fotocamere dei cellulari è servito soprattutto per rinfrancare lo spirito di chi per mesi è rimasto a combattere una battaglia difficilissima, quella contro il Covid-19. «Per noi è stato incoraggiante e ci ha fatto davvero tanto piacere - aggiungono Bianciardi e Fivizzani - Per l’imprenditore questo non è stato certo un periodo facile: il fatto che abbia pensato al personale del pronto soccorso è stato per noi il vero regalo». —

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