Meteo
Temperature in salita, è un assaggio d’estate Poi il meteo torna instabile
GROSSETO
Il fine settimana che si apre oggi, in Maremma, rappresenta un assaggio d’estate. Peccato non poter “inaugurare” gli stabilimenti balneari della costa o stendere il telo lungo gli ampi tratti di spiaggia libera.
Sono i primi effetti dell’anticiclone africano, sospinto da venti caldi di Scirocco, che porterà anche qui temperature intorno ai 28 gradi, con tempo asciutto e soleggiato. Il bel tempo durerà almeno fino a lunedì. Dal 20 maggio a fine mese, invece, residue condizioni di instabilità soprattutto nelle zone interne (Colline Metallefere e Amiata), ma prevalenti condizioni anticicloniche. Circa il caldo, in Maremma, a partire da metà della prossima settimana, si registrerà una lievissima diminuzione delle termiche rispetto a quelle esasperatamente calde di queste ore, con il trend dei valori al suolo che tornerà in linea con le medie del periodo.
Per la cronaca: giovedì 14 maggio il termometro, in città, ha toccato i 25 gradi, oggi ne sono attesi 27, domani si potrebbero toccare i trenta, per la prima volta dall’inizio dell’anno. Queste, in sintesi, le previsioni del Lamma, che nei giorni scorsi ha anche tracciato un bilancio dei primi quattro mesi del 2020. In Toscana il quadrimestre gennaio-aprile 2020 è stato caratterizzato da precipitazioni piuttosto scarse e distribuite in maniera molto irregolare sul territorio regionale. In provincia di Grosseto al 30 aprile, in media, mancava già quasi un quarto delle precipitazioni attese, da ascrivere in gran parte ai mesi di aprile (– 48%) e febbraio (– 31%); più contenuto, ma sempre significativo, il deficit di gennaio (–22%), mentre a marzo si è osservato un leggero surplus. Come spesso accade in una regione vasta e climaticamente complessa come la Toscana, le piogge risultano molto eterogenee e dipendono fortemente dal tipo di circolazione meteorologica. Il deficit, per esempio, è più significativo sulle province meridionali (Siena e Grosseto). Ma per poter dire quanto sia effettivamente importante l’attuale carenza idrica è necessario allargare l’indagine anche agli ultimi 2 mesi del 2019, in modo da avere un quadro completo sull’intero semestre invernale. La sommatoria delle precipitazioni – dal 1° novembre 2019 al 30 aprile 2020 – non è preoccupante grazie a un novembre eccezionalmente piovoso, + 166%, poi gli ultimi 3 mesi sono stati caratterizzati invece da un deficit particolarmente marcato soprattutto in Maremma. Insomma, non siamo ancora sui livelli del 2017 e della prima metà del 2019, ma se il trend meteoclimatico non cambierà, si va verso una situazione di siccità moderata o localmente severa. Dati che in vista dell’estate, risultano piuttosto preoccupanti, soprattutto se quest’ultimo scorcio di maggio non fornirà un adeguato contributo in termini di precipitazioni. –
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