Il presidio
Follonica e Castiglione, anche per l’hockey c’è grande incertezza
GROSSETO
Non ci sono solo le società di calcio che contano molto sugli introiti delle sagre. Insieme alle associazioni di volontariato e del terzo settore, anche due club di hockey da anni fanno molto affidamento sulle “feste” estive, per recuperare risorse da investire, guardando in particolar modo al settore giovanile. Si tratta del Follonica hockey e dell’Hockey club Castiglione.
«Per il nostro bilancio la sagra estiva è fondamentale – esordisce il presidente del Follonica Massimo Pagnini – ed è anche molto importante per cementare il gruppo fra tutti quelli che ci aiutano nel preparala e farla». Pagnini aspetta gli eventi per verificare le reali possibilità di confermare l’evento, ma se sarà possibile non rinuncerà di certo ad organizzare la sagra alle Case Rosse, luogo ormai storico e che attira residenti e turisti. «Seguiremo quelle che saranno le indicazioni dei protocolli – dice Pagnini – e capisco benissimo che quest’anno sarà ancora più difficile organizzare la sagra, ma in ogni caso tutti dovranno adeguarsi alle disposizioni. Non sono preoccupato per quello che dovremo affrontare e fare. Per noi la festa è essenziale per programmare la stagione e soprattutto per valorizzare il settore giovanile, quello di base, uno dei nostri punti di forza. Se non potremo fare la sagra credo che le difficoltà aumenteranno di conseguenza».
Lo stesso pensiero accomuna il presidente dell’Hc Castiglione Marcello Pericoli, che già ha dovuto rinunciare per il lockdown alla sagra autorizzata in aprile: «Possiamo solo aspettare e capire la situazione che potrebbe cambiare nei prossimi mesi – dice Pericoli –. Difficile prevedere gli sviluppi futuri di questa pandemia, anche se al momento le previsioni non sono certo confortanti. Noi ormai facciamo la sagra da 15 anni, è una delle più longeve nel nostro comune, molto apprezzata soprattutto dai turisti. Negli anni ci ha permesso la sopravvivenza. Da tempo è sempre più complicato trovare risorse fuori dai soliti canali e sponsor consolidati. E per una realtà come la nostra è l’unica vera fonte per guardare al futuro con un minimo di serenità. Negli ultimi anni siamo riusciti a ricreare un settore giovanile dell’hockey e la squadra in serie B, senza dimenticare tutta l’attività del pattinaggio. Ma siamo aperti a tutte le soluzioni, e se non sarà possibile organizzarla ce ne faremo una ragione». — En.G.
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