Il Tirreno

Grosseto

il ringraziamento del presidente 

Centinaia di donazioni in soldi e alimentari raccolte dalla Cri

michele nannini
Centinaia di donazioni in soldi e alimentari raccolte dalla Cri

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follonica

Sono state numerose le donazioni ricevute dal comitato della Cri di Follonica ed effettuate da associazioni ed aziende del territorio che hanno sostenuto la Croce Rossa ma soprattutto i cittadini in difficoltà durante l’emergenza Covid-19.

«Le donazioni da inizio marzo a tutt’oggi – dice il presidente Vincenzo Errico – sono state tantissime in denaro e beni alimentari. Fra i donatori vogliamo ringraziare le agenzie immobiliari, l’associazione Balneari Follonica, l’associazione Ristoranti e il dipartimento Solidarietà Emergenze, i panifici Forno Giancarlo, C’è Pane e Pane e il Panificio Mura, la Pasticceria Bianchi, il Caffè Tiuna, la loggia massonica Avalon 55, il Caseificio Maremma, l’Associazione Abilmente onlus, i Volontari dell’Avis, gli esercenti del mercato coperto, la Partesa, Sammontana e Algida, i caseifici Spadi e Ranieri, la pasticceria La Compagnia del Siciliano, le pizzerie A Tutta Pansa e Pirata Uno e Due, frutta e verdura Attaalla Abdel Monem Mohamed Aly, il Paradiso della Frutta e Vino, Petri srl, il Carnevale Follonichese, la gelateria Sogni Golosi, il Consorzio Produttori Olivastra Seggianese, la Pam, la Conad e numerosi privati cittadini che hanno voluto testimoniare la vicinanza e la riconoscenza verso di noi ed aiutare le famiglie in difficoltà».

«Devo anche esprimere il mio grazie – continua il presidente – ai volontari e ai dipendenti che svolgono un servizio più che mai rischioso. La struttura amministrativa lavora ed ha lavorato intensamente, dal vice presidente Stefano Donnini ai consiglieri Alessia Moda, Leonardo Ontani e Federico Paghi, al direttore amministrativo David Macciò e a quello tecnico Alessio Tomaselli. In tutto ciò i follonichesi hanno risposto in maniera straordinaria: al momento sono state raggiunte circa millequattrocento persone consegnando loro viveri e farmaci, percorrendo 4.900 km solo per prelevare e distribuire quello che veniva lasciato nei carrelli dei supermercati».

Sono infine un centinaio i volontari temporanei che a titolo personale hanno regalato parte del loro tempo libero alla Cri con una media di sessanta che si sono alternati durante la settimana. «Sono loro il simbolo più significativo, quella luce di speranza in questo brutto periodo che ricorderemo a lungo», conclude Errico. —

michele nannini

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