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Ad e manager del Fiora indagati a Benevento per inquinamento

Ad e manager del Fiora indagati a Benevento per inquinamento

Accertamenti sui depuratori gestiti dalla società Gesesa, già guidata da Ferrari. Coinvolto anche l’architetto Fucci

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Piero Ferrari, 55 anni di Roma – ex amministratore delegato della Gesesa (Gruppo Acea) e oggi amministratore delegato dell’Acquedotto del Fiora – e l’architetto Isidoro Fucci, 49 anni di Benevento – oggi responsabile unità approvvigionamenti e controllo sempre per il Fiora, e già dirigente del Comune di Benevento e vicepresidente del Consorzio di gestione delle risorse idriche di Benevento – sono indagati dalla Procura di Benevento in un’inchiesta sulla gestione di dodici depuratori di Benevento e provincia, per fatti che risalgono al periodo in cui Ferrari era amministratore delegato di Gesesa, società che gestisce i depuratori beneventani. In tutto sono 33 le persone indagate.

Ieri mattina i carabinieri del Gruppo Tutela Ambiente di Napoli hanno dato esecuzione al decreto emesso dal giudice per le indagini preliminari di Benevento, all’esito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento. Per i dodici depuratori, gestiti dalla Gesesa, è stato disposto il sequestro preventivo, con nomina di un amministratore giudiziario. I carabinieri hanno effettuato anche delle perquisizioni a carico degli indagati.

Inquinamento ambientale, frode nelle pubbliche forniture, truffa, favoreggiamento personale, gestione illecita di rifiuti, scarichi di acque reflue senza autorizzazione, abuso d’ufficio e falso sono i reati ipotizzati dalla Procura della Repubblica di Benevento nei confronti di 33 indagati.

Si tratta, in particolare, dei gestori dei depuratori posti sotto sequestro, di pubblici amministratori e tecnici comunali che hanno rilasciato autorizzazioni _ secondo la Procura illegittime _ agli scarichi, di gestori di laboratori privati incaricati di effettuare le analisi sulle acque oggetto di deputazione, di pubblici ufficiali incaricati di effettuare attività ispettive sul funzionamento dei depuratori gestiti dalla Gesesa.

Le indagini, secondo la Procura, allo stato e salvo ulteriori acquisizioni nel prosieguo delle attività, hanno consentito di riscontrare una presenza diffusa e massiva di scarichi diretti dalle fogne dei Comuni di Benevento città e della provincia nei fiumi Calore e Sabato dovuta, in alcuni casi all’assenza di depuratori, con immissione di reflui inquinanti direttamente nei corsi d’acqua, in altri al non corretto funzionamento dei depuratori esistenti.

I dati tecnici, raccolti nel corso delle indagini, con l’ausilio dell’Arpac Campania, in particolare dei tecnici di Napoli, hanno confermato il notevole deterioramento dei fiumi, a causa degli scarichi dai depuratori di acque gravemente inquinate da solidi sospesi, alluminio e piombo, elevate concentrazioni di azoto ammoniacale e azoto nitrico e perfino di “Escherichia Coli” ben oltre i limiti previsti dalla normativa vigente e tali da determinare un inquinamento significabile e misurabile dei predetti corsi d’acqua.

Il deterioramento è, secondo la Procura di Benevento e allo stato degli atti, il risultato di una cattiva e fraudolenta gestione operativa degli impianti da parte degli indagati, personale della Gesesa. —



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