Meteo
Sui sentieri a dorso del miccio Il progetto dei giovani per l’Amiata
Durante il lockdown i ragazzi che in passato hanno preso parte ai campi estivi di Slow Horse hanno dato vita a un’iniziativa a tutta natura che li vedrà anche pulire e custodire il bosco
LA STORIA
Fiora Bonelli
“Verde limpido” è un progetto nato dai ragazzi amiatini che si sono autodefiniti “guardiani dell’ambiente”. Si occuperanno della pulizia dei boschi, porteranno con sé i micci dell’Amiata – gli asinelli della montagna – per trascorrere giornate all’aria aperta, disposti alla conoscenza e alla salvaguardia del territorio.
Il progetto “Amiata a cavallo”, collaudato da anni di esperienza, si arricchisce adesso di una nuova opportunità, quella dell’Amiata alla riscoperta del miccio amiatino. Il Covid-19, insieme ai tantissimi danni prodotti in campo umano, sanitario e economico, ha avuto, se non altro, la capacità di attizzare la creatività, la fantasia, di dar vita a nuovi percorsi imprenditoriali, insomma, di far emergere risorse e possibilità di azione finora impensabili.
È capitato così anche a Marco Cavallo, che fa parte dell’associazione Slow Horse e che da Castel del Piano, organizza da tempo, coi cavalli del suo allevamento, escursioni, lezioni di equitazione, orientering a cavallo, play-pet per i piccolissimi, convinto com’è che «la convivenza organizzata dell’uomo con gli animali domestici favorisca una sorta di autoterapia spontanea».
Fin dal 2019 alle tradizionali attività equestri si sono aggiunte attività cinofile e trekking someggiati con asini e muli. Ma è soprattutto sull’asino, quello amiatino crociato, che quest’anno, scommette l’allevatore.
«I tanti ragazzi e i più piccoli – spiega – che gli anni scorsi trascorrevano le giornate estive al maneggio, in comunità totale, quest’anno non potranno farlo come sempre e così abbiamo pensato a dei percorsi, la cui caratteristica sarà la presenza, col gruppo di ragazzi, degli asini amiatini. Ma i tratti saranno veri e propri “cammini”, quelli che un tempo venivano percorsi proprio a dorso del somaro e che servivano o per raggiungere luoghi sacri e simbolici della montagna o per coprire le distanze fra paese e paese, poderi e fattorie».
In questi “cammini”, spiega Marco, «ci si imbatte sempre in qualche punto sacro, legato a leggende, tradizioni, misteri. Sono itinerari, adesso, dove si producono tipicità gastronomiche della nostra zona, dove si incontrano biodiversità della flora e della fauna. Pensiamo, dunque di andare coi micci dell’Amiata, a passo lento, per godere delle bellezze ambientali e per conoscere meglio il territorio, le sue tradizioni, le sue storie».
Ma i ragazzi hanno espresso anche il desiderio di pulire il bosco. «In questi due mesi di lockdown – dice ancora Marco – hanno letto libri, hanno realizzato disegni e alla fine hanno elaborato un progetto di pulizia dei boschi, utilizzando, nei loro spostamenti, proprio gli asini. I “guardiani dell’ambiente”, come si sono voluti chiamare, hanno creato il gruppo “Verde limpido”, un manipolo di giovani e giovanissimi che si sono dati la mission di salvaguardare l’ambiente. Stanno cercando di coinvolgere tutti i comuni dell’Unione a cui hanno inviato una lettera per illustrare il progetto e la sua utilità».
Così si parte someggiando col miccio. Il debutto è previsto a giugno: una giornata intera per ripercorrere gli antichi sentieri che collegano Castel del Piano a Seggiano: «Un cammino significativo – spiega Cavallo – che il gruppo farà in compagnia di due o tre micci. Tanto per cominciare. Partenza da Castel del Piano e primo step alla Madonna del Drago, luogo leggendario, di confine fra i due paesi. Poi arriveremo a Seggiano in visita al Museo dell’olio». Lo scopo è creare un circuito virtuoso di incontri fra giovani e anziani, descrivere e sperimentare sul campo antichi mestieri, conoscere tradizioni e prodotti tipici. «Abbiamo in previsione, a fine estate, un convegno sull’asino amiatino – dice Marco – una specie particolare, patrimonio vero della nostra montagna».
L’asino amiatino, agli inizi del Novecento in numero di 2500 esemplari, era fino a pochi anni fa in via di estinzione e oggi, invece, è tornato ad avere estimatori e anche allevatori. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
