Il Tirreno

Grosseto

Messe sicure, la chiesa recluta volontari

Elisabetta Giorgi/
Messe sicure, la chiesa recluta volontari

Positivi al test sierologico 6 tra sacerdoti e seminaristi. Il 18 riapriranno i luoghi di culto. E la Diocesi prepara un vademecum

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In vista della riapertura delle messe ai fedeli a partire da lunedì 18 maggio, la Diocesi di Grosseto riorganizza le celebrazioni liturgiche e schiera volontari per controllare gli ingressi. È pronto un vademecum della stessa Diocesi, già diffuso ai sacerdoti, e che fissa tutte le prescrizioni e le norme igienico-sanitarie da adottarsi a partire da lunedì quando i fedeli potranno tornare a pregare in chiesa. Intanto, 6 tra sacerdoti e seminaristi sono risultati positivi ai test sierologici. Sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose e collaboratori laici e volontari di Caritas si sono sottoposti al test sierologico liberamente, nella giornata di martedì.

Scaglionati a orari prefissati, si sono ritrovati nel parco-parcheggio del Seminario di via Ferrucci, dove operatori sanitari hanno effettuato il prelievo di sangue. È stata la Curia a proporlo come esame “facoltativo”, libero e volontario, e più di 90 hanno accettato. Ne dà notizia la Diocesi. Primo a farlo è stato don Franco Cencioni, 94 anni, che è risultato negativo. Sei test hanno dato esito positivo o incerto; sono tutte persone che fin dallo scoppio della pandemia hanno coabitato e che ora si sono isolati in attesa del tampone, a scopo precauzionale. Un atto di responsabilità, lo definisce don Paolo Gentili, vicario generale della Diocesi di Grosseto, chiarendo che «il test non significa essere positivi al Covid-19: è finalizzato alla ricerca degli anticorpi per avere un quadro più chiaro circa un eventuale contatto con il virus. Coloro che hanno avuto il test positivo o incerto sono comunque asintomatici, stanno bene e attendono fiduciosi di essere quanto prima sottoposti a tampone. Evitiamo inutili allarmismi, forieri, in questo momento già difficile per tutti, solo di ulteriori stati di preoccupazione».

Nel frattempo la Chiesa si sta riorganizzando in vista della riapertura delle messe ai fedeli a partire da lunedì 18 maggio. Questa settimana è preparatoria: si respira una grande aria di attesa per questa Fase 2 che, prevedendo la possibilità di tornare a pregare, impone le dovute precauzioni e misure di sicurezza.

Due sere fa è stato diffuso ai parroci un vademecum, «un protocollo redatto dalla Diocesi di Grosseto – spiega il vescovo Rodolfo Cetoloni – con tutte le regole da tenere prima, durante e dopo le celebrazioni» (v. articolo in basso). Per mettere a punto queste regole necessarie allo svolgimento di messe in sicurezza, la Chiesa ha deciso di mettere in campo personale aggiuntivo, volontario. Laddove vi siano due ingressi in chiesa, principale e secondario dell’edificio di culto, uno sarà dedicato all’entrata e l’altro al deflusso di fedeli. «Ogni parrocchia – dicono dalla Diocesi – sta reclutando volontari per gestire il flusso di persone sia all’ingresso che all’uscita». I volontari a partire da lunedì cureranno principalmente gli ingressi e le uscite, daranno informazioni e inviteranno all’igienizzazione delle mani all’ingresso, affinché tutto avvenga nel pieno rispetto delle misure anticontagio. La Diocesi di Grosseto conta 50 parrocchie, compresa quella di Nomadelfia; 10 nella sola città di Grosseto e 22 considerando le frazioni. –



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