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L’asporto è ecocompatibile per i tortelli al tartufo di Tullio

Ivana agostini
L’asporto è ecocompatibile per i tortelli al tartufo di Tullio

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«Pronti a ripartire, basta ci dicano come comportarci». Gaspare Sassi, insieme al fratello Gianmaria e al padre, Tullio, gestiscono uno dei più noti ristoranti di Capalbio. Anche loro sono rimasti chiusi a causa dell’emergenza coronavirus.

Per continuare la loro attività anche durante l’emergenza si sono buttati nell’asporto e nelle consegne a domicilio. «È stata un’avventura nuova per noi – racconta Gaspare – ma anche qui abbiamo cercato di dare il massimo. Non potevamo consegnare i nostri piatti in semplici contenitori. Lo abbiamo fatto a nostro modo, mantenendo lo stile del nostro ristorante. Confezioni completamente riciclabili per mantenere fragranti i nostri piatti».

Gaspare, il padre e il fratello hanno fatto i conti con un nuovo modo di fare ristorazione ed hanno avuto lo stesso tante soddisfazioni, considerato il momento. Tante le persone che hanno ordinato i loro piatti. Fra i più gettonati i tortelli al tartufo e la zuppa Tullio, una zuppa vegetale che porta il nome del padre di Gaspare, con dentro dei funghi porcini. «Per i contenitori abbiamo sostenuto delle spese ma siamo stati contenti di averlo fatto – continua Gaspare – Noi siamo comunque pronti a partire».

I titolari di Tullio aspettano solo le direttive del Governo per sapere cosa fare. «Le sanificazioni vengono già fatte. Abbiamo una terrazza di circa 200 metri quadrati che accoglie 150 persone in estate. Non abbiamo problemi a distanziare i tavoli. È nel nostro interesse fare tutto quello che è necessario per garantire la sicurezza dei clienti. Non importa se diminuisce il numero dei commensali, almeno per noi, basta sapere quali saranno le regole in modo che ognuno possa decidere cosa fare».

Tullio è infatti fra le attività per le quali lo spazio non sarà un problema.

Diverso sarà per chi ha locali piccoli e non avrà la possibilità di allargarsi. «Possiamo far entrare i clienti da una porta e farli uscire da un’altra – aggiunge il ristoratore – possiamo sanificare il tavolo ogni volta che i clienti lo lasciano, controllare gli accessi ai servizi, e anche il problema del menu è facilmente risolvibile con un menù fisso su ogni tavolo, delle lavagne nel locale. Ci sono tante soluzioni che possiamo attuare».

Gaspare, Gianmaria e Tullio restano in attesa di sapere cosa fare pronti, consapevoli che sarà un’estate diversa dalle altre ma anche pieni di voglia di fare e di ottimismo. — Ivana agostini

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