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Castiglione, i dubbi degli operatori sulle nuove (indefinite) regole

enrico giovannelli
Castiglione, i dubbi degli operatori sulle nuove (indefinite) regole

Il presidente del Cormorano, Luciano Cruciani, è preoccupato «Ancora molta incertezza, non possiamo far altro che attendere» 

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il caso

enrico giovannelli

È l’incertezza mista alla preoccupazione il sentimento che circola fra i gestori degli stabilimenti balneari anche a Castiglione della Pescaia, in attesa di capire bene quali saranno davvero i protocolli che permetteranno ai vacanzieri di poter frequentare le spiagge. A spiegare le prime mosse il presidente dell’associazione il Cormorano Luciano Cruciani.

«Ancora – dice – non sappiamo bene come dovremo comportarci, quali siano i protocolli ufficiali. In più ogni Regione poi potrà cambiare a seconda delle esigenze le stesse regole. Mi sembra di vedere molta confusione. Possiamo solo attendere e poi trarre le nostre considerazioni».

Oltretutto, come diceva Cruciani, ogni litorale ha appunto le sue caratteristiche uniche. La costa di Castiglione per esempio in molti tratti è a rischio erosione, e quindi è chiaro che se le distanze fra gli ombrelloni saranno di diversi metri, cambierà la sostanza rispetto magari ad altri luoghi, dove invece le battige consentiranno di sistemare gli ombrelloni, sdraie e lettini a distanza.

Qualche proposta è stata comunque avanza, come ricorda Attilio Ganozzi, anche lui nel direttivo dell’associazione. «Nei vari incontri avuti, abbiamo lanciato qualche idea – spiega Ganozzi – come quella per esempio di prevedere, soprattutto per le spiagge libere un aiuto ai bagnini delle torrette, una sorta di steward per controllare la spiaggia e le distanze fra i bagnanti. E poi abbiamo chiesto, come già accaduto in passato, di poter usare i “corridoi” che ci sono fra i bagni per allargare i metri quadrati degli stabilimenti (non le spiagge libere)».

Ganozzi però è scettico sulle prime indicazioni delle tabelle Inail per il coronavirus: «Se saranno adottate quelle indicate dall’istituto nazionale degli infortuni sul lavoro, credo che nessuno di noi aprirà mai – dice –. Vediamo come sarà gestita la situazione dalla regione Toscana».

Per quanto riguarda le concessioni demaniali, l’amministrazione di Castiglione della Pescaia da tempo ha avviato la discussione con gli imprenditori e alcuni hanno già rinnovato le loro licenze fino al 2033. —

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