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Cala Grande nella top 10 del “Telegraph”

F.F.
Cala Grande nella top 10 del “Telegraph”

Per il quotidiano inglese la baia è tra le più belle d’Italia Qui visse la beata Maria  Maddalena e oggi vi si affaccia   l’azienda Calagrande F.lli Osio

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Be’, non è certamente una sorpresa, visto che la sua bellezza è un dato incontrovertibile. Ma – va detto – la notizia rende comunque orgogliosi.

Il Telegraph inserisce la baia di Cala Grande, incantevole perla dell’Argentario, tra le dieci più belle spiagge italiane.

La classifica vede il gioiello maremmano in compagnia di altri litorali mozzafiato italiani, come la spiaggia di Chia e quella di Capo Testa in Sardegna, la spiaggia di Ischia, la spiaggia di Tropea e l’infinita meraviglia della costa pugliese. Le dieci meraviglie sono state presto riprese da molti siti italiani, visto il prestigio del Telegraph, non nuovo a “misurare” le meraviglie nostrane e a farne rimbalzare la fama ai quattro angoli del pianeta. I quotidiani La Stampa e Il Secolo XIX l’hanno inserita presto nel loro portale “Turismo.it”.

Ma tra le dieci spiagge più belle d’Italia (Telegraph dixit) Cala Grande ha sicuramente una marcia in più: lontana dalla folla e dal turismo d’assalto, a parte un piccolo stradello è una spiaggia raggiungibile praticamente solo via mare. E questo le regala un’aurea di magia che le altre non hanno. Ma non è l’unico incanto.

A Cala Grande è legato il nome di Caterina Sordini, religiosa santostefanese divenuta beata Maria Maddalena dell’Incarnazione, vissuta tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, fondatrice della congregazione delle Adoratrici perpetue del santissimo sacramento. Ebbene, la famiglia della futura beata possedeva, proprio a Cala Grande, la Casa Rossa, una villa affacciata sulla scogliera, che oggi fa parte dell’azienda agricola Calagrande Fratelli Osio, nata nella proprietà della famiglia Osio, che qui trascorreva le vacanze. Proprio dalla loro casa di villeggiatura a Cala Grande sono passati personaggi come Leo Longanesi, Mario Praz, Mino Maccari, Curzio Malaparte, Silvio D’Amico, ospiti degli Osio.

A sua volta l’azienda è oggi un gioiello immerso tra i limoni e le viti, curate dal fattore Massimo Benicchi, dove si producono l’Ansonica Hortuli Hosiani, e dove è possibile soggiornare negli appartamenti ricavati in tre ville, una delle quali, appunto, è la casa della beata Maria Maddalena. — F.F.

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