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Alla Caletta arriva l’app per i turisti Borghini: «Più spazi ma non gratis»
porto santo stefano
«Sul suolo pubblico possiamo dare spazi in più, ma non sarà tutto gratis». Sulle riaperture delle strutture ricettive sono ancora tanti gli interrogativi e le problematiche da risolvere. Il sindaco di Monte Argentario Franco Borghini ha incontrato martedì, in videoconferenza, gli albergatori del promontorio, che hanno espresso le proprie criticità e i problemi logistici ed economici da risolvere. Richieste che, però, per il Comune saranno di difficile attuazione. «Gli albergatori mi hanno presentato le necessità – spiega il primo cittadino – che però sono di entità elevata e non possono essere di competenza comunale, come la cassa integrazione e altri provvedimenti statali. Ci siamo impegnati a sostenerli nella pubblicità attraverso la creazione di un’ app, che servirà per fare marketing al territorio indicando i percorsi trekking, mountain bike, vela e altro e a promuovere l’Argentario in questo particolare momento. Sulle tasse statali aspettiamo il decreto, mentre per la Tosap e altre tasse abbiamo rinviato il pagamento a dopo il 30 settembre, sperando che lo Stato dia ristoro al Comune. Però noi, a Sei Toscana il canone mensile lo paghiamo regolarmente».
Per il suolo pubblico le richieste sono tante, ma di difficile attuazione. «Dove ci sarà bisogno di spazi ulteriori in concessione stiamo lavorando per dare il suolo pubblico aggiuntivo in maniera gratuita – aggiunge Borghini – ma quello già presente da prima andrà pagato. I provvedimenti vanno presi in base ai dpcm e alle regole regionali, non possiamo fare ordinanze come vogliamo e non possiamo azzerare le spese. Abbiamo anche chiesto l’apertura con la regione Lazio il prima possibile, il turismo qua è a prevalenza proveniente da Roma».
Per gli albergatori gli interrogativi sono comunque tanti, mentre le strutture si stanno adeguando con i mezzi necessari per garantire la sicurezza sanitaria alle persone che arriveranno. «Abbiamo previsto l’apertura per il 1 giugno – spiega Giulia Moriani, direttrice dell’Hotel la Caletta – ma è tutto legato alla circolazione della gente da regione a regione. Abbiamo proposto una card per i turisti dove ci sarebbero incentivi e prezzi agevolati per le bellezze dell’Argentario e il nostro stabilimento è già tutto prenotato per l’estate, è un indice positivo ma a causa del virus bisognerà limitare gli ingressi. Ci siamo attivati e abbiamo chiesto di avere un pontile galleggiante temporaneo. Per quanto riguarda la sanificazione ci siamo attivati: avremo parte del protocollo visionato dai tecnici dello Spallanzani. Abbiamo la macchina che produce ozono, oltre alle macchine sanificatrici per gli ambienti interni ed esterni. In ogni ambiente e in ogni area ci sono installati distributori di disinfettanti. E quando il cliente va via sanifichiamo completamente la camera. Abbiamo anche creato anche l’app, il Qr code e il link per gli ordini del chiosco in spiaggia, con gli alimenti che saranno portati direttamente all’ombrellone. Questo anche per il pranzo, la cena e qualsiasi tipo di servizio. Saremo gli unici in tutta Italia ad avere un sistema di interazione con il cliente che si chiama Bot, un’app che permette di avere notizie in tempo reale non solo sulla struttura ma anche su ciò che c’è in zona, senza il bisogno di andare alla reception». — Andrea Capitani
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