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Inceneritore, l’ex sindaco Stella attacca: «I cittadini hanno detto di no»
scarlino
Prosegue in Regione Toscana l’iter per la valutazione di una possibile nuova partenza dell’inceneritore di Scarlino e i capi gruppo Marcello Stella (Scarlino Insieme) e Roberto Maestrini (Pensiamo Scarlino) mostrano sconcerto e rabbia per quanto sta accadendo. E alle parole dei due consiglieri comunali scarlinesi fanno eco quelle del rappresentante del Pci delle Colline Metallifere Lorenzo Pozzo.
In particolare Marcello Stella, ex sindaco di Scarlino, durante il suo mandato si era battuto molto per la chiusura dell’impianto: «Dopo anni di lotte, iniziative e sentenze ci ritroviamo ancora una volta a discutere la partenza di un impianto per il quale i cittadini, i comitati e le istituzioni coinvolte hanno espresso la loro ferma contrarietà – dicono Stella e Maestrini – L’avvio del procedimento per la concessione della valutazione impatto ambientale (Via) e dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia) appaiono come una forzatura soprattutto contro il volere dei cittadini e del territorio».
I due consiglieri scarlinesi sottolineano poi come sia inopportuno in un momento di emergenza sanitaria come questo pensare alla ripartenza: ora più che mai, dicono «dobbiamo rivalutare la necessità di maggiori tutele ambientali e sanitarie». Stella e Maestrini sperano inoltre «che la posizione di contrarietà della sindaca sia confermata fino in fondo, visto che a livello nazionale il partito che la appoggia ha più volte ribadito di essere favorevole all’incenerimento dei rifiuti e all’apertura di nuovi impianti sul territorio nazionale». E concludono: «I nostri gruppi comunque, nel riconfermare la loro contrarietà all’impianto si rendono disponibili per qualsiasi iniziativa che vada in tale direzione, a partire dalla mozione condivisa che sarà presentata in consiglio comunale e che da mesi vede coinvolti i capigruppo di tutte le forze politiche».
Anche il Pci si dice contrario alla ripartenza dell’impianto: «Stiamo vivendo un periodo storico dove la salute pubblica è diventato l’argomento principale e siamo davvero preoccupati per quello che il futuro ci riserverà – dice Pozzo – Alla luce di quello che sta succedendo ci auguravamo che, soprattutto chi governa, qualcosa avesse imparato. Una fiducia mal riposta alla luce delle ultime notizie dove la Regione Toscana ha fatto partire un nuovo iter di autorizzazioni per attivare l’inceneritore di Scarlino».
E Pozzo conclude: «Dobbiamo eliminare lo spreco di tempo e denaro, non far ripartire un carrozzone come quello di Scarlino Energia, ormai obsoleto e lavorare ad un’alternativa eco sostenibile». —
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