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Guide turistiche a lutto per Maria Cristina

Guide turistiche a lutto per Maria Cristina

Venerdì la Maremma ha perso una delle sue profonde conoscitrici: il cordoglio delle socie di Maremmagica

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Venerdì scorso la Maremma ha perso uno dei volti e delle voci che, in 35 anni, hanno fatto conoscere a decine di migliaia di persone la bellezza, la ricchezza, l’unicità di questa splendida terra di Maremma. Se n’è andata una maremmana doc, come lei amava definirsi. L’associazione Maremmagica piange Maria Cristina Buonacorsi: una grande professionista, perdutamente innamorata della Maremma, alla quale ha dedicato la sua vita professionale di guida turistica ed ambientale.

Maria Cristina ha cominciato come insegnante ma l’amore per la terra che le aveva dato i natali, l’aveva spinta a rimettersi a studiare e nei primi anni ’80 ha cominciato a muovere i suoi primi passi da guida turistica. Siamo negli anni in cui, turisticamente, la Maremma era una destinazione ancora sconosciuta ai più; in Toscana il turista visitava Firenze, Pisa, Arezzo, Lucca, arrivando eventualmente a Siena. Erano gli anni nei quali, come racconta la sua più vicina e amata collega Lea Pandolfi (presidente della cooperativa Maremmagica) che insieme a Maria Cristina ha condiviso 35 anni di lavoro, di vita, di “gioie e dolori”; «quando accompagnavamo i timidi turisti e pronunciavamo frasi tipo “tutela del patrimonio ambientale e della sua biodiversità”, spesso ci guardavano come se fossimo dei “marziani”. Le nostre giornate lavorative erano fatte normalmente di 10, 12 ore camminando e narrando ma non eravamo mai stanche perché l’amore per il nostro lavoro superava ogni stanchezza». Pioniere guide appassionate, testarde, determinate, instancabili, Maria Cristna e Lea giravano la Toscana e l’Italia in lungo e in largo, con un unico obbiettivo: fare in modo che le agenzie di viaggi, i tour operator e le associazioni culturali decidessero di portare i loro clienti a visitare quel territorio a sud di Siena; la Maremma. Dopo anni trascorsi a “predicar” della bellezza e ricchezza della Maremma, le due donne decisero di concretizzare un comune, grande desiderio; così a dicembre 1991 è nata Maremmagica

«Avremmo tanto desiderato festeggiare anche con Maria Cristina, l’anno prossimo, il 30esimo anno di Maremmagica - dice ancora Lea Pandolfi - lei è stata, oltre che una socia fondatrice e una delle professioniste più richieste, una colonna portante di questa nostra società, anche grazie alla sua esperienza di guida turistica specializzata in Etruscologia e iconografia antica e di guida ambientale riconosciuta guida Parco della Maremma e del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano».

Invece l’8 di maggio, proprio uno di quei giorni in cui per anni le colleghe la vedevano impegnatissima ma infaticabile lavorare senza sosta in mezzo a loro, Maria Cristina se n’è andata. «Ci sentiamo molto più sole senza il tuo entusiasmo e la tua forza. Sono le persone, i professionisti come te a far la differenza - dice ancora Pandolfi - Tu, Maria Cristina, autentica, generosa, coraggiosa, con un’indomabile voglia di vivere, sei stata per noi e per la Maremma tutta, una grande ricchezza. Con la tua dipartita lasci un vuoto incolmabile. Il nostro sincero abbraccio va a tutti i familiari in primis a tuo figlio Manuele che hai infinitamente amato; a tuo marito Roberto, un uomo meraviglioso, con il quale hai condiviso momenti felici della tua (breve) vita; alle tantissime persone che ti hanno conosciuta, stimata e amata per il tuo valore umano e professionale. Carissima Maria Cristina, il tuo sorriso continuerà ad accompagnare ogni nostro passo; vivrai per sempre nei nostri cuori; la nostra voce sarà la tua voce ogni volta che parleremo dei tanti “tesori” della Maremma». —

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