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Addio a Maria Grazia Rossi, fu provveditore agli studi
Grosseto. Madre dell’avvocato Valle, fondò il Soroptimist e scrisse libri. È morta a 90 anni. Il dolore dell’amica insegnante: «Aveva un rigore morale al di là dell’immaginazione».
GROSSETO. Ex provveditore agli studi, fondò il Soroptimist e ne fu presidente per due mandati. È morta a 90 anni Maria Grazia Rossi Valle, madre del presidente dell’ordine degli avvocati Carlo Valle. Aveva compiuto gli anni pochi giorni fa, il 29 aprile. Era ricoverata a Roma; la morte è sopraggiunta nella notte tra sabato 9 e domenica 10 maggio, pare a seguito di un problema infettivo.
Nata a Spoleto, in Umbria, il padre era ufficiale nella seconda guerra mondiale e morì durante il conflitto a Tobruch, nella campagna del Nord Africa. Sua sorella era capostruttura della Rai e doppiatrice cinematografica. Maria Grazie si laureò a Roma in giurisprudenza e mosse fin da giovane i passi nel ministero dell’istruzione. Diventata provveditore agli studi a Parma, Rossi assunse lo stesso incarico a Grosseto. Sposata con Luigi Valle, direttore della Banca nazionale del Lavoro, ha dato alla luce due figli, Carlo e Mafalda. Abitava nella zona di via Telamonio, alternando gli impegni familiari a quelli lavorativi e sociali.
Donna attiva e brillante, impegnata su più fronti, nel 1967 fondò il club grossetano Soroptimist, l’organizzazione che riunisce “donne con elevata qualificazione in ambito lavorativo”, e ne promosse l’attività portando avanti molti progetti. Lei stessa ne fu tra le prime presidenti, per due mandati. Negli anni’70-80 a frequentare il club grossetano era anche Susanna Agnelli, sindaco di Monte Argentario.
Caterina Consoli, ex insegnante nonché sua grandissima amica, ricorda Maria Grazia con affetto. «La sua scomparsa mi sconvolge – dice – Ci siamo frequentate molto. È stata una grande donna di scuola, bravissima e con un senso del dovere, un rigore morale aldilà dell’immaginazione. Insuperabile quanto a solidi princìpi e cultura. Siamo state tanto insieme, ci siamo arricchite in viaggi, interessi culturali di ogni tipo; d’estate ci siamo frequentate a Castiglione, le nostre case erano vicine. Maria Grazia è stata una donna colta e ricchissima di interessi, di grande curiosità per il mondo».
Amava la narrativa. Dopo la pensione ritrovò memorie di famiglia e si mise a scrivere. Scrisse due libri dopo aver scoperto carte, lettere e documenti dei suoi antenati. Il primo libro intitolato “Scandalosa Matilde” e il secondo “L’eredità del senatore” sono ispirati a personaggi di famiglia. Sempre dopo la pensione, una volta ritirata a vita domestica Rossi è diventata a Grosseto presidente del Mo.i.ca, movimento italiano casalinghe. Da qualche tempo era a Roma, la città in cui abita la figlia.
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