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Passeggiate in mtb e cani al guinzaglio ma niente assembramenti sulle spiagge
I volontari delle associazioni di Protezione civile hanno tenuto sotto sorveglianza i cinque parchi della città
follonica
Sei ragazzi giocano con un pallone sulla spiaggia di Senzuno a metà pomeriggio. Uno indossa la maglia rossonero numero 22 di Kakà, uno ha il logo del Bayern Monaco sui pantaloncini. Soltanto uno di loro calcia il pallone a piedi nudi, gli altri hanno le scarpe. Tutti hanno il volto semicoperto dalle mascherine e tra l’uno e l’altro c’è almeno un metro, che aumenta o diminuisce a seconda di dove finisce la sfera. Ma non c’è mai un contatto.
Questo è l’unico – eventuale - agglomerato di persone visibile sulle spiagge di Follonica nel primo sabato della Fase 2, in cui la battigia è tornata quasi libera. Cani al guinzaglio dei propri padroni, coppie di signore in tuta, alcuni appassionati della mountain bike, sparsi lungo i chilometri che separano il confine follonichese fino al Pontile, nell’area scarlinese. Lo scenario è questo e a colpo d’occhio appare del tutto in regola con le disposizioni. «Siamo già venute sulla spiaggia nei giorni scorsi da quando è tornato possibile: il mare ci mancava molto – dice la signora Adele Grassi a passeggio con una sua amica – Ma non abbiamo mai tolto la mascherina, né abbiamo avuto contatti con altre persone». Nel primo giorno dei controlli sui parchi e sulle pinete la Città del golfo non ha fatto registrare grosse affluenze in nessuna delle cinque aree sotto osservazione.
Dalle 10 fino al tardo pomeriggio, le associazioni di Protezione civile hanno presidiato le pinete di levante e ponente, il parco di via Romagna, la zona gioco di San Luigi alle Corti Nuove e quella sul lungomare di Pratoranieri, ma complice anche una giornata che nel pomeriggio è diventata più fresca ed uggiosa non si sono registrati particolari problemi in nessuna delle aree controllate. Il temuto effetto Navigli visto a Milano, sui lidi follonichesi non c’è stato. «Qualcuno è passato – spiegano i volontari che hanno controllato le due pinete – soprattutto la mattina c’è stato un po’ di transito ma si tratta davvero di poche persone, la maggior parte delle quali ha attraversato velocemente il parco. Qualcuno ha chiesto se fosse possibile far giocare i bambini ma le aree sono chiuse e hanno capito subito senza troppi problemi».
I volontari hanno avuto anche il compito di distribuire delle mascherine ai cittadini autorizzati alla presenza ma non in possesso della tessera sanitaria toscana o di età superiore a 65 anni. Ma visto che di gente in giro ce n’è stata poca, «ne abbiamo consegnate poche – spiegano i diretti interessati - tutti ne erano provvisti e le indossavano regolarmente».
Movimento comunque c’è stato in città in questo primo sabato della Fase 2. La zona un po’ più animata è stata quella del lungomare di Pratoranieri dove il transito soprattutto di biciclette è stato continuo. Ma quando l’assaggio d’estate della mattina si è trasformato in un esempio d’autunno nel pomeriggio, le presenze sulla spiaggia e nelle pinete si sono drasticamente ridotte. Una mamma, arrivata a ridosso delle baracche sul lungomare, ha spiegato alla figlia piccola che non era il caso di andare a fare due passi vicino alla riva per via del troppo vento. Esempio dell’impatto collettivo portato dalla giornata improvvisamente uggiosa. «Noi giochiamo finché non piove», dicono scherzando i ragazzi impegnati con il pallone. Ieri così, senza affollamenti né problemi. Speriamo anche oggi, quando i volontari della Protezione civile continueranno con il presidio delle cinque aree, informando sulle normative e limitando gli eventuali comportamenti non consentiti.
Come indicato nell’ultimo decreto è concessa la possibilità di effettuare le attività motorie come passeggiate, camminate e corse ma non le attività ludiche. Ancora niente tintarella, insomma, sempre ammesso che il sole torni a far capolino. —
alfredo faetti
michele nannini
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