Italia
Parola d’ordine: comprare maremmano
Sono già quattromila le iscrizioni all’iniziativa che punta a sostenere le imprese messe a dura prova dal lockdown
grosseto
Si chiama #comprainmaremma l’iniziativa ideata dall’agenzia Internetfly di Grosseto e messa a disposizione del nucleo Fenice del Comune, per sostenere le imprese del territorio messe a dura prova da due mesi di lockdown.
Il 4 maggio è iniziata la “fase 2” dell’emergenza coronavirus, quella che porterà alla graduale riapertura delle attività commerciali e produttive, e in un momento così delicato, occorre l’aiuto di tutti per fa ripartire l’economia locale, anche comprando “maremmano”.
Il gruppo ha già raggiunto in pochi giorni la quota di quasi quattromila iscrizioni e presto verrà arricchito da una rubrica settimanale dal titolo “Maremma – Le idee che contano”, nella quale le aziende partecipanti potranno raccontare e raccontarsi.
L’iniziativa è rivolta alle imprese di ogni settore merceologico del territorio e ai giovani che sviluppano con talento e creatività i loro progetti. La rubrica sarà quindi inserita nel gruppo e servirà a fare rete, accrescere la conoscenza, la promozione e la visibilità di #comprainmaremma.
La modalità per entrare a far parte dell’iniziativa è semplice e gratuita: basterà iscriversi al gruppo facebook comprainmaremma e, nel pieno rispetto di modalità, regole e netiquette, si potranno inserire prodotti e servizi che ciascuna attività locale produce, commercializza, vende. La partecipazione è estesa a tutte le piccole e medie imprese, agli artigiani, ai liberi professionisti, all’agroalimentare, all’agricoltura, al turismo.
«Il messaggio che intendiamo lanciare – spiega Barbara Ciacci, responsabile marketing di Internetfly – è quello di sensibilizzare le persone a fare acquisti nel nostro territorio per favorire il rilancio della microeconomia locale. Peraltro è un mezzo che mettiamo a disposizione senza alcun costo per tutte le imprese che vogliono farsi conoscere tramite una rete di sistema, che ha come obiettivo l’unione e la promozione delle attività locali». —
lina senserini
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