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Federcaccia dona duemila euro al Misericordia
Il presidente Davide Senserini: «Il nostro mondo ha dimostrato anche in questa circostanza difficile il forte senso civico che lo contraddistingue»
grosseto
Supera 2mila euro la cifra donata dal mondo venatorio maremmano all’ospedale Misericordia di Grosseto, per sostenere la lotta al Covid-19.
Nei giorni scorsi, si è conclusa la raccolta fondi promossa dalla Confederazione cacciatori toscani (che mette insieme Federcaccia, Anuu Migratoristi e Associazione regionale cacciatori toscani), cui hanno partecipato molti soci in via personale, insieme a diverse sezioni comunali di Federcaccia. Questa è solo l’ultima delle numerose iniziative di questo genere partite dal mondo venatorio a livello locale, regionale e nazionale. Già all’inizio dell’emergenza coronavirus, infatti, la Confederazione cacciatori toscani di Grosseto aveva aderito a un’iniziativa di Federcaccia regionale attraverso la quale sono stati raccolti e consegnati 35mila euro alla Protezione civile. Secondo un conteggio effettuato da Federcaccia nazionale, è di oltre un milione di euro il contributo a strutture sanitarie e protezione civile messo insieme dalla rete delle sedi territoriali dell’associazione venatoria, al quale vanno sommate le risorse raccolte da altre associazioni e gruppi di cacciatori. In Maremma, culla della caccia al cinghiale organizzata, importante è stato anche il contributo delle squadre di cinghialai.
Oggi, nella fase 2, lo sforzo si sta indirizzando verso il sostegno a chi è stato più duramente colpito da questa crisi. Un esempio di grande generosità è stata l’iniziativa della squadra di caccia al cinghiale “Pomonte-Pianacce” che ha donato alla Consulta per il sociale di Manciano, ragù di cinghiale e cinghiale alla cacciatora da distribuire alle famiglie bisognose. «Il mondo della caccia – dice Davide Senserini, presidente di Federcaccia Grosseto e coordinatore della Confederazione cacciatori toscani provinciale – nel momento del bisogno non si è mai sottratto al dovere civile e morale di aiutare chi è meno fortunato. Ora più che mai, in questo periodo buio della nostra storia, ha saputo e ha voluto modificare velocemente la propria rete di rappresentanza territoriale in qualcosa di utile per tutto il Paese, dimostrando pienamente il forte senso civico dei cittadini cacciatori». —
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