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Come sarà l’estate? «Aspetto proposte»
Leonardo Marras sollecita chi opera nel turismo ma anche nel settore cultura a farsi avanti con idee e progetti
grosseto
Cos’è l’estate nell’immaginario di tutti noi? Cosa potremo fare e come? Leonardo Marras, capogruppo Pd nel consiglio regionale della Toscana, sollecita un dibattito sul tema dal quale – è l’auspicio – ne possano uscire delle proposte.
tutto aperto subito? no, grazie
«Io non mi associo alla schiera di chi vorrebbe aperto tutto subito – dice Marras – È meglio aspettare una settimana in più che accelerare senza clienti e con obblighi insostenibili. Ed è giusto che gli imprenditori che devono attendere di più siano anche aiutati di più».
prossima tappa: il ponte
«Fissiamo un obiettivo – propone Marras – Pronti a partire per l’ultimo fine settimana di maggio, quello del ponte del 2 giugno. Sarà inizialmente un turismo di prossimità, regionale, poi si allargherà a flussi nazionali e poi speriamo che riaprano le frontiere. Questo tempo deve essere anche l’occasione per pensare a un piano di promozione di lungo periodo che riposizioni la nostra immagine territoriale su sostenibilità, esperienza sicura, servizi e territorio adatti più di altri ad accogliere, partendo dagli strumenti già in campo come il brand Costa di Toscana. Mare e campagna, benessere e cammini, natura e sport saranno caratteristiche tra le più richieste e che ci permettono di essere, ad ora, più ottimisti per il futuro perché tratti tipici dell’offerta del nostro territorio. A tutto questo, oggi, dobbiamo aggiungere alti livelli di garanzia di igiene delle singole strutture e di qualità dei servizi pubblici di prevenzione e di cura».
cultura
«Il mondo della cultura inteso nella complessità del suo insieme – sottolinea Marras – è una risorsa economica e sociale quanto mai importante. Dobbiamo individuare regole semplici e realistiche che permettano di riprendere le attività nella massima sicurezza: e non è impossibile. Voglio fare un appello in due direzioni: ai protagonisti, agli operatori, dei settori turistico e culturale, dico: fate proposte. Nessuno meglio di voi può declinare scenari possibilistici sulla realtà delle diverse attività, se vorrete scrivermi o incontrarmi (virtualmente, è chiaro) sarò felice di raccogliere istanze e idee e farmene portavoce». «A gli amministratori – continua Marras – invece, dico: fate rete, dentro ai singoli ambiti e magari anche nell’insieme degli ambiti che interessano la nostra provincia (Maremma Toscana sud, Maremma Toscana nord, Amiata); mettete insieme iniziative, regolamenti, protocolli di sicurezza, ma anche le risorse per un rilancio della promozione del territorio perché, seppur limitata alla mobilità regionale, i nostri luoghi siano da subito oggetto di interesse. Senza perdere altro tempo – conclude Marras – perché troppi o non fanno o fanno eccessivamente da sé rinchiudendosi nel proprio orticello e questo, mai come ora, non porta bene, è un errore da non commettere». —
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