Il Tirreno

Grosseto

Tutti in fila nell’atrio: protesta alle Entrate

Francesca Ferri
Tutti in fila nell’atrio: protesta alle Entrate

Nessun ingresso contingentato al palazzo, ma solo all’ufficio sportelli, e persone in coda al chiuso. Nessuna traccia di gel

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Francesca Ferri / GROSSETO

Nessun controllo all’ingresso del palazzo, niente distributore di gel e persone in attesa che in breve riempiono l’atrio. Con la mascherina, certo, ma con l’inevitabile vicinanza di chi si ritrova in uno spazio chiuso, in fila.

Succede ieri mattina all’Agenzia delle Entrate di piazza Ferretti a Grosseto. Ufficio pubblico e presidio dello Stato sul territorio, forse proprio perché luogo delle istituzioni, ci si aspetterebbe una scrupolosa applicazione delle precauzioni per contrastare la diffusione del virus. Del resto a questo, in questi mesi di quarantena, i cittadini sono stati abituati a rigide regole per accedere nei pochi luoghi aperti al pubblico. Nei supermercati, ad esempio, dove le file per entrare si dispiegavano lunghissime all’esterno, prima del “vaglio” di un addetto alla sicurezza e dell’indispensabile spruzzatina di disinfettante sulle mani O in luoghi sensibili, come gli ambulatori, con misurazione della temperatura corporea.

All’Agenzia delle Entrate di Grosseto la situazione ieri intorno alle 10 del mattino è quella della fotografia pubblicata qui a destra in alto, che è stata inviata al Tirreno da una utente che si trovava in coda e che, come altri, non ha potuto non manifestare il proprio disappunto: non meno di nove persone nell’atrio del palazzo in attesa di entrare nella sala dove ci sono gli sportelli accessibili al pubblico. La temperatura corporea, spiega ancora la segnalatrice, non viene misurata ma va autodichiarata in un modulo da compilare alla fine delle operazioni.

Il Tirreno ha fatto una verifica. Intorno alle 11 la fila era un po’ scemata ma, comunque, l’ingresso al palazzo è effettivamente libero, senza alcun controllo sul numero di persone che possono entrare, e non vi è traccia, almeno qui, di gel disinfettante.

Solo una volta entrati nell’atrio e saliti alcuni gradini si arriva, sulla sinistra, alla sala degli sportelli al pubblico. La porta è chiusa e un cartello intima l’ingresso solo a tante persone quanti sono gli sportelli aperti (ieri due), proprio per evitare assembramenti. Peccato che l’assembramento rischi di formarsi nell’atrio.

Il Tirreno ha contattato la direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate per avere spiegazioni. «L’Agenzia ha attivato servizi telematici perché gli utenti possano evitare di recarsi fisicamente negli uffici – spiegano da Firenze –. Nei casi in cui ci si rechi di persona, l’accesso avviene con la mascherina e in modo contingentato. L’Agenzia ha anche fatto un forte investimento per dotare tutte le sedi di gel disinfettante. Raccogliamo la segnalazione e daremo indicazioni di verificare che non si creino assembramenti». —



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