Il Tirreno

Grosseto

truffa assicurativa e traffico di cuccioli 

Sono dodici gli indagati nei due filoni Analisi in corso su computer e documenti

Pierluigi Sposato
Sono dodici gli indagati nei due filoni Analisi in corso su computer e documenti

L’attenzione si concentra da una parte su un’associazione sportiva con sede a Marina e dall’altra su libretti sanitari

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Grosseto

Otto indagati in un filone, quattro nell’altro. Punto di raccordo delle due associazioni per delinquere ipotizzate dalla Procura – rispettivamente la truffa assicurativa e la truffa per il commercio dei cuccioli di cane (con frode in commercio e maltrattamenti di animani, nonché violazione della legge sulla protezione degli animali) - un grossetano cinquantaseienne e un suo coetaneo, anzi di un anno più giovane. Punto di partenza il sequestro dei sette cagnolini salvati alla fine di ottobre dagli agenti della polizia stradale, che avevano denunciato per maltrattamenti i due, fermati dopo un sorpasso sospetto sulla Grosseto-Siena.

La stessa polizia stradale, insieme alla polizia municipale e ai carabinieri forestali, è al lavoro da giovedì per l’esame dei personal computer, dei tablet e di tutta la documentazione sequestrata per ordine del sostituto procuratore Giampaolo Melchionna nel corso delle perquisizioni effettuate dal primo mattino. Almeno una copia forense è già stata effettuata nel corso di una perquisizione, le altre saranno eseguite in queste settimane. Perquisizioni che sono avvenute tra la città e Marina di Grosseto: è qui che ha sede l’associazione sportiva che fa capo ai due e che sarebbe stata la centrale organizzativa della presunta truffa assicurativa. Come per Pandora – l’inchiesta sui falsi incidenti che anni addietro aveva scosso l’intera provincia a più riprese – ci sarebbero stati degli ideatori o comunque delle persone con ruoli di vertice (tre) e degli esecutori (cinque). E tra di questi anche alcune donne. Persone che si sarebbero messe a disposizione per scopi illeciti, in cambio di denaro da incassare da chi avrebbe avuto il compito di perfezionare il raggiro ai danni delle compagnie. Alcuni degli indagati sarebbero già conosciuti alle forze dell’ordine. Nel mirino anche prestazioni di carattere fisioterapico che non sarebbero mai avvenute. E fatture allegate a richieste risarcitorie. Non ci sono medici indagati ma il filone investigativo ha portato a ipotizzare il coinvolgimento di un avvocato, anche lui destinatario di un decreto di perquisizione. Gli accertamenti del fascicolo, che porta la data del 2019, risalirebbero indietro nel tempo fino a cinque-sei anni fa anche se l’arco temporale dei presunti illeciti potrebbe essere più ristretto nel tempo.

I due sono ritenuti interessato anche al traffico illecito di cuccioli di cani che costituirebbe il cuore dell’altro filone per frode, che sarebbe maturata anche in virtù di alcuni viaggi all’estero. Qui le persone coinvolte sono tre, più una persona non residente a Grosseto. L’associazione per delinquere si sarebbe realizzata intorno a razze ricercate di cani, come ad esempio i bouledogue francesi: esemplari che sarebbero stati pubblicizzati anche su riviste specializzate con foto non corrispondenti alla realtà. Perché i cuccioli che venivano proposti per la vendita non sarebbero stati puri come invece veniva assicurato. E nessuno si sarebbe potuto accorgere del raggiro, almeno inizialmente, perché i cani erano troppo piccoli perché si potesse comprendere come sarebbero diventati. L’ipotesi investigativa è che i libretti sanitari (ne sono stati sequestrati alcuni, sia italiani sia esteri) siano stati alterati, ad esempio nella parte riguardanti le vaccinazioni. Questi cuccioli sarebbero stati offerti a prezzi più bassi, particolarmente vantaggiosi, rispetto a esemplari puri. E questo meccanismo, unito a quello dell’incasso degli anticipi, avrebbe determinato gli investigatori a formulare l’ipotesi della frode. Due degli indagati sono stati recentemente imputati in un procedimento penale per truffa (sempre per la vendita di un cucciolo), trasferito a Roma per competenza territoriale. —



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