Il Tirreno

Grosseto

Studenti fuori sede Giovani democratici in campo per l’affitto

Il gruppo grossetano chiede a Enrico Rossi  aiuti economici per far fronte alle difficoltà 

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l’appello

Due mesi di affitto da pagare senza abitare effettivamente la stanza. Ed è solo l’inizio di una lunga stagione di sospensione di cui non si vede la fine.

Non fa differenza se si è studenti lavoratori oppure se si può contare sull’aiuto economico della famiglia: se il diktat “restate a casa” ha significato la sospensione del lavoro e, di conseguenza dello stipendio, onorare l’affitto diventa un bel problema.

È da questa difficoltà, comune a molti studenti, che i Giovani democratici di Grosseto lanciano un appello al presidente della Regione Enrico Rossi.

«In questa grave situazione – dicono i Giovani democratici di Grosseto – molte famiglie hanno visto ridurre drasticamente le entrate economiche rendendo difficile il sostentamento dei figli studenti lontano da casa e tanti giovani lavoratori si sono trovati senza reddito perché le attività nelle quali lavoravano hanno dovuto chiudere. Diversi ragazzi hanno dovuto ricorrere, come soluzione estrema, alla disdetta del contratto e lasciare la propria stanza». E se le lezioni continuano on line, la prospettiva della riapertura degli atenei, prima o poi, suggerirebbe di mantenere il proprio posto. Ma a che prezzo?

«A Siena una stanza singola può costare dai 300 ai 400 euro al mese, mentre un letto in doppia si aggira sui 200-250 euro», spiega Cristian Marchini dei Giovani democratici.

Marchini, 21 anni, è lui stesso uno studente fuori sede, iscritto a Giurisprudenza a Siena e conosce bene la situazione, fatta anche di affitti in nero e subaffitti, «soprattutto nelle città più grandi come Firenze e Pisa», dice Marchini, «mentre a Siena si fanno per lo più contratti regolari, anche se poi le case sono quasi tutte in centro e molte sembrano più scantinati che case...».

Ad ogni modo, il problema delle mensilità da pagare per i mesi del lockdown è stato sollevato e portato a conoscenza delle istituzioni. «Lo Stato e la Regione Toscana – ricordano i Giovani democratici – hanno annunciato a più riprese la loro volontà e intenzione di intervenire a sostegno degli studenti bisognosi di aiuto in questo senso ma al momento non è ancora stata implementata nessuna misura concreta espressamente dedicata se non quella rivolta ai già assegnatari di borsa di studio».

E così i Giovani democratici di Grosseto sollecitano un intervento veloce «perché ogni giorno che passa la situazione economica degli studenti fuorisede e delle loro famiglie si fa sempre più tesa».

La proposta è di destinare risorse provenienti dal bilancio statale e regionale per un piano di sostegno economico concreto, che aiuti a coprire i canoni di locazione relativi a tutto l’arco temporale delle restrizioni «e che questi fondi siano sufficienti a sostenere realmente tutti quelli che si trovano in uno stato di necessità».

Per individuare i possibili beneficiari i Giovani democratici suggeriscono di non usare l’Isee ma di valutare «la reale e corrente disponibilità da parte degli studenti di flussi di reddito», dato che chi ha un Isee basso già beneficia delle misure per il diritto allo studio e, inoltre, i parametri dell’Isee si basano su «variabili non coerenti». — F.F.



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