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Il tempio crematorio è pronto a entrare in funzione
Martedì sarà la prima giornata di lavoro per l’impianto Ieri il test sul forno con i tecnici di Asl e Arpat che hanno effettuato i campionamenti
grosseto
Finalmente, il crematorio di Grosseto potrà aprire: ieri nel nuovo impianto realizzato nell’ala del cimitero di Grosseto che si affaccia su piazza dei Girasoli, è stato provato il forno. I tecnici di Asl e Arpat hanno raccolto tutti i dati che ora saranno analizzati ma che non dovrebbero creare alcun ostacolo all’inaugurazione. L’impianto è nuovo e dotato delle migliori tecnologie.
Cinquecento metri quadrati suddivisi su due piani, duecento dei quali, quelli al secondo piano, che accoglieranno la sala del commiato: i lavori per la realizzazione del crematorio di Grosseto, al cimitero di Sterpeto, sono quasi completati e martedì entrerà finalmente in funzione, cominciando così ad accogliere i primi defunti che avranno scelto la cremazione.
L’impianto avrà una capacità massima di servizio di tremila cremazioni all’anno anche se le persone che ne fanno richiesta, ogni anno, sono meno: dotato di un solo forno, il crematorio di Grosseto ha però la possibilità di attivarne un altro se il volume dei defunti dovesse aumentare.
Il Comune aveva bandito una gara nel 2105 e ora, dopo soli 5 anni, l’impianto è in dirittura d’arrivo: a costruirlo è l’associazione temporanea d’imprese Altair di Bologna che ha fatto un investimento iniziale di poco più di 3 milioni di euro dopo aver ottenuto la concessione trentennale sul suolo pubblico, investendo proprie risorse per poi gestire direttamente il servizio.
Non è stato ancora definito il costo della cremazione per i residenti a Grosseto e per chi potrebbe invece arrivare da fuori comune o anche da fuori regione, visto che l’impianto potrebbe essere utilizzato anche da chi abita ad esempio nell’alto Lazio o da fuori provincia, servendo eventualmente la zona nord della Maremma fino ad arrivare nel Livornese.
Otto gli addetti che serviranno quando sarà a regime e che verranno assunti proprio qui: tre per la fase iniziale, cinque invece quando il crematorio sarà a regime.
Intano i lavori vanno avanti a tamburo battente: gli operai già ieri erano all’opera per asfaltare la strada che dalla piazza dei Girasoli, a destra rispetto al cancello principale di Sterpeto, porterà all’impianto: i carri funebre arriveranno da lì ed entreranno direttamente nel crematorio, mentre al piano di sopra, nella struttura che ricorda una tomba etrusca, circondata da una trama di pali d’acciaio bianchi, ci sarà la sala del commiato.
Dopo l’apertura del forno, Sistema, la società in house del Comune di Grosseto, comincerà la realizzazione di un altro lotto di loculi e i colombari. Sono un migliaio quelli previsti, che serviranno a rispondere alle richieste dei grossetani che ancora oggi preferiscono la tumulazione all’inumazione. —
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