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Fresco di denuncia giorni fa torna l’uomo dei biglietti gialli
arcidosso
Non lo tiene a casa sua nemmeno la paura del Covid-19 ed è tranquillamente tornato proprio a Macchie di Arcidosso, dove, alcuni giorni fa, il suo lavoretto di “postino” era stato interrotto dai carabinieri.
E proprio dagli stessi uomini dell’Arma è stato trovato, con le mani nelle cassette della posta degli abitanti di Macchie, l’uomo dei bigliettini gialli che ormai da mesi sta imperversando con le sue farneticanti scritte, in molti paesi dell’Amiata, ma allargando il suo raggio di azione fino a Semproniano, Scansano e Pitigliano, e anche in moltissimi altri paesi del centro Italia.
Pochissimi giorni or sono gli uomini della compagnia di Pitigliano avevano rintracciato e denunciato il divulgatore dei misteriosi bigliettini gialli inseriti nelle cassette postali, che avevano lasciato non proprio tranquilli i destinatari.
Frasi come: «Non vi basterà la vita per pagare i danni causati dalla carogna, il balordo ringrazia». Frasi senza senso, ma che proprio per questo erano parse ancor più inquietanti a chi li riceveva.
I biglietti erano piovuti in tutte o quasi le cassette postali, ma anche appese ai muri, come a Santa Fiora. Una pioggia di “avvertimenti” di cui protagonista è sempre un fantomatico magistrato di cui non si capiscono bene le intenzioni.
Molte persone avevano segnalato la cosa al 112 e i carabinieri di Pitigliano avevano intercettato l’uomo per la prima volta nel mese di febbraio.
Poi, pochi giorni or sono il quarantacinquenne è stato sorpreso dai carabinieri mentre imbucava il suo biglietto in una cassetta postale delle Macchie. L’uomo è originario di Roma e residente a Terni.
Già noto alla giustizia per reati contro lo Stato e la pubblica amministrazione, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e altri reati contravvenzionali, è già stato sottoposto a misure di prevenzione che gli impongono di non fare ritorno in svariati comuni dell’Umbria, delle Marche e del Lazio.
E dopo essere stato colto in flagrante a Macchie c’era stato per lui un foglio di via obbligatorio da parte del questore di Grosseto col divieto di ritorno ad Arcidosso per due anni.
Era scattata una denuncia per i reati di vilipendio delle istituzioni costituzionali, pubblicazione e diffusione di notizie false, esagerate e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico, procurato allarme presso l’autorità e molestia o disturbo alle persone.
Ma il “postino” non ha inteso ragione e, invece di aspettare due anni, è tornato subito sul luogo dove la sua attività era stata interrotta e concludere il lavoro.
Gli abitanti di Macchie, però, ieri mattina lo hanno immediatamente notato e hanno avvisato i carabinieri.
L’uomo è stato dunque per la seconda volta bloccato nella sua attività di “imbucalettere” e condotto in caserma. —
FIORA BONELLI
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