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Chalet, accolta dal Tar la richiesta di sospensiva
Il ricorso era stato presentato contro l’acquisizione al patrimonio del Comune La questione sarà discussa nel merito a novembre
grosseto
Il Tar ha accolto la richiesta di sospensiva per la vicenda del chiosco meglio conosciuto come lo Chalet. I giudici della seconda sezione fiorentina hanno ritenuto che la questione è complessa e necessita di essere approfondita nel merito - sia per la parte che ha presentato ricorso sia per chi ha resistito - e hanno fissato per novembre la data di trattazione.
La decisione, presa in remoto tramite videoconferenza, riguarda la richiesta di sospensione di due provvedimenti del Comune: la deliberazione del consiglio comunale n. 129 del 29 novembre 2019 (“Chiosco ubicato in Grosseto, Piazza del Popolo 7, acquisizione per accessione ai sensi dell’art. 934 c.c.”), perché mai notificata o comunicata alla ricorrente; la determinazione dirigenziale Settore Entrate n. 2818 del 23 dicembre 2019, avente ad oggetto “Concessione per l’occupazione di suolo pubblico chiosco ubicati in Grosseto, piazza del Popolo 7 - Conclusione procedimento amministrativo di decadenza”, perché notificata alla ricorrente in data successiva.
Al corso amministrativo si era opposta la società Il Bastione di Cipollini e Ricci snc, non solo contro il Comune ma anche contro la Massimo Mariotti e Marco snc, chiedendo con il ricorso l’annullamento dei provvedimenti. La storia del chiosco risale addirittura al 1945 (era in altra sede, poi nel 1959 venne spostato nell’ubicazione attuale) e recentemente è approdata in consiglio comunale, chiamato a esaminare costruzione, concessione e gestione. Nell’ottobre scorso il Comune aveva deciso di acquisire il casottino in muratura e di non demolirlo, dopo che era decaduta la concessione, con l’intenzione dichiarata poi di ricalcolare il canone. Nel frattempo, però, è sopraggiunto il ricorso a Tar. —
p.s.
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