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Parte la raccolta fondi per un defibrillatore in memoria di Carlo
arcidosso
Un defibrillatore in memoria di Carlo Poggiolini. Tutta la comunità di Arcidosso vuole partecipare al lutto della famiglia e lo fa con una raccolta fondi in memoria di Carlo, una persone apprezzata da tutti e a cui tutti volevano bene. La somma raccolta sarà impiegata per l’acquisto di un defibrillatore che verrà consegnato al Comune di Arcidosso.
La comunità, dunque, risponde con slancio e affetto alla perdita di un suo carissimo concittadino, scomparso improvvisamente il 1° maggio all’età di 72 anni, per un malore che non gli ha lasciato scampo, mentre stava facendo una passeggiata in sella alla sua bicicletta per una strada che va al Monte Buceto.
Tutti ad Arcidosso conoscevano Carlo Poggiolini che a lungo si era speso per la comunità come anima di tante associazioni del borgo, da quelle sportive a quelle musicali, sociali. E in particolare molto attivo era stato soprattutto negli ultimi anni, in quanto membro del gruppo “Caperci doc” che hanno spinto per riportare alla luce tante tradizioni che rischiavano di scomparire: dall’infiorata del Corpus Domini alla Befana coi tre magi, alle canzoni arcidossine che sono state fino ad oggi, un modo tradizionale per identificare un territorio e una comunità.
Data l’emergenza coronavirus al suo funerale hanno potuto partecipare solo i familiari, ma i tantissimi che lo hanno conosciuto e hanno voluto far sentire la loro vicinanza alla famiglia, lunedì mattina hanno fatto letteralmente la fila davanti al negozio di ricambi auto Poggiolini per dare le condoglianze alla moglie Fiorenza, la sorella Irene e la figlia Carla.
Una grande emozione per Arcidosso a causa di questa inattesa perdita che si è anche concretizzata in una apertura immediata di una raccolta fondi in onore e in memoria dello scomparso, con cui sarà acquistato un defibrillatore.
Chi vorrà partecipare alla raccolta, potrà rivolgersi sia al negozio di frutta e verdura di Stefano Mazzi in corso Toscana, sia all’officina di riparazioni e ricambi per biciclette di Alberto Ferrari, conosciuto come il Mazzo, in via Risorgimento. —
FIORA BONELLI
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