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La Tirreno-Adriatico rimandata a settembre Presto il tracciato
Il calendario subisce il peso della Francia: la manifestazione si svolgerà insieme al Tour, il Giro si sovrapporrà alla Vuelta
FOLLONICA
L’Uci ha ufficializzato ieri il nuovo calendario mondiale delle competizioni ciclistiche, compresso giocoforza dai primi di agosto ad inizio novembre per il lockdown imposto dalla pandemia di Covid-19.
Una scelta che evidenzia per l’ennesima volta l’enorme peso politico della Francia in ambito ciclistico, con le altre nazioni e gli altri organizzatori che si devono giocoforza adeguare alle scelte imposte dai cugini transalpini che di fatto vedono salvate e privilegiate tutte le loro corse principali a scapito invece delle classiche e dei giri a tappe italiani che escono decisamente sacrificati dal nuovo calendario.
Nel panorama delle corse riprogrammate figura anche la Tirreno-Adriatico, originariamente prevista dall’11 al 17 marzo con l’arrivo della seconda tappa e la partenza della terza previsti a Follonica: adesso la corsa dei due mari è stata ufficializzata nella prima metà di settembre dall’8 al 15 anche se la collocazione definitiva sarà confermata nelle prossime ore visto che la competizione dura sette giorni e il periodo a lei riservato è di otto.
La corsa si svolgerà nel bel mezzo del Tour de France, programmato dal 29 agosto al 20 settembre, una concorrenza che a livello di partecipanti potrebbe influire e non poco sulla qualità dei ciclisti al via.
Stessa problematica la soffrirà anche il giro d’Italia collocato dal 3 al 25 ottobre che però dovrà scontare negli ultimi cinque giorni la convivenza con la Vuelta in Spagna in programma dal 20 ottobre all’8 novembre, con il rischio che i corridori più forti scelgano Tour e Vuelta a scapito del giro e della Tirreno-Adriatico, anche se i programmi delle squadre e le ricadute sull’elenco dei partecipanti si cominceranno ad avere solo nelle prossime settimane.
Se a livello temporale la nuova collocazione della corsa dei due mari potrebbe rappresentare una soluzione positiva per la città del Golfo, arrivo della seconda tappa il 9 e partenza della terza il 10, rimane l’incognita delle normative che saranno in vigore a settembre e che potrebbero limitare gli organizzatori nella gestione della corsa.
Ipotizzare ad esempio un arrivo ed una partenza a porte chiuse (anche se attualmente le previsioni sono di una corsa senza limitazioni) vanificherebbe l’obiettivo principale che una prova così prestigiosa dovrebbe portare alla città in termini di visibilità, promozione e pubblicità.
Nei prossimi giorni le città sedi di tappa si confronteranno con Rcs per stilare il tracciato definitivo. —
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