Il presidio
L’incognita della data verrà sciolta dal Tar soltanto il 9 giugno
follonica
A presentare il ricorso contro la sospensione del ballottaggio nel Comune di Follonica, che avrebbe dovuto tenersi il 10 maggio, sono state la ristoratrice Liliana Marrini e l’impiegata Alessandra Vagelli. Due semplici cittadine che hanno scelto di intraprendere questa strada per provare a dare alla città del Golfo un sindaco e una giunta dopo tanti mesi di commissariamento.
Il Tar della Toscana ha però rigettato l’istanza di sospensiva contenuta nel fascicolo presentato soltanto pochi giorni fa dagli avvocati Paolo Bastianini e Chiara Tofanelli. Non è però detta l’ultima parola: il Tribunale ha fissato la trattazione collegiale per il prossimo 9 giugno. In quella data si saprà quindi se Follonica potrà tornare alle urne nei prossimi mesi o se si dovrà attendere, come da decreto, il prossimo autunno.
La richiesta è quella di annullare l’atto della prefettura di Grosseto con cui è stato sospeso il ballottaggio tra i candidati Massimo Di Giacinto e Andrea Benini. L’obiettivo principale del ricorso è proprio quello di poter sbloccare il meccanismo elettorale e portare la città alle urne quanto prima. I ricorrenti hanno quindi impugnano l’atto del prefetto di Grosseto che il 24 aprile ha ufficialmente disposto la sospensione del ballottaggio, come da indicazioni del decreto del 20 aprile in merito al rinvio di tutte le elezioni amministrative, fino al prossimo autunno. Il nuovo decreto ha spostato le elezioni amministrative a partire dall’inizio del procedimento, a Follonica, però, secondo i ricorrenti, la situazione sarebbe diversa: nella città del Golfo le elezioni sono già iniziate a primavera 2019 e sono già state rinviate una volta poco prima della votazione proprio a causa dell’emergenza sanitaria. Votare a giugno, in tutta sicurezza, è una strada che i ricorrenti vorrebbero poter praticare. E gli avvocati per questo puntano su uno dei diritti costituzionali più importanti: quello di voto. Da dicembre scorso Follonica è guidata dal commissario prefettizio Alessandro Tortorella e i ricorrenti tengono a precisare che il ricorso presentato al Tar non va contro di lui: «Sta svolgendo sicuramente un ottimo lavoro – dicono – ma la città ha bisogno di un sindaco e di una giunta che conoscano bene i meccanismi e che possa capire di cosa abbiamo bisogno. In questo momento ci sentiamo orfani». — G.S.
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