Il Tirreno

Grosseto

la soddisfazione di frascino 

I centri diurni per disabili riaprono a partire dal 18

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grosseto

Il conto alla rovescia sta per arrivare al termine. Dal 18 al 31 maggio riaprono i centri diurni per le persone con disabilità. Lo ha comunicato la Regione Toscana che ha adottato una delibera d’indirizzo sulle modalità in cui farlo. Un protocollo che garantisce la sicurezza rispetto al rischio di contagio Covid-19 a tutte le persone che frequentano i diurni: utenti, operatori, educatori e altre figure professionali.

Si tratta di una notizia molto attesa dalle famiglie con persone disabili non autosufficienti che frequentano uno dei 7 centri della provincia. Fra questi la Fondazione Il Sole, in via Uranio a Grosseto.

«È la notizia che aspettavamo – sottolinea Massimiliano Frascino, presidente della Onlus grossetana – perché sia le persone con disabilità psichica, intellettiva e relazionale, sia i loro familiari erano arrivati al limite. Il confinamento in casa a seguito del Covid-19 cominciava a creare problemi molto seri rispetto alla tenuta emotiva. Proprio la scorsa settimana, il Coordinamento regionale Dipoi delle organizzazioni per il durante e dopo di noi di cui la Fondazione fa parte, aveva scritto alla regione Toscana per illustrargli queste difficoltà e sollecitare la riapertura dei diurni. La presa in carico h24 è dura, e la situazione era al limite. Davvero positivo, pertanto, il fatto che l’assessorato di Saccardi abbia risposto in modo veloce, oltretutto destinando risorse aggiuntive per coprire le spese di implementazione dei protocolli di sicurezza anti Covid-19».

La Regione ha definito un protocollo sulla gestione in sicurezza dell’intero percorso di riapertura, e stanziato 3 milioni di euro. «Il protocollo prevede una serie di disposizioni da rispettare per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori, nella fase di ripresa delle attività sociali e socio-sanitarie - spiega Saccardi - Intendiamo assicurare la massima sicurezza degli ospiti e degli operatori, supportando i gestori dei centri diurni anche economicamente. I tre milioni di euro, che mettiamo a disposizione delle Zone distretto e Società della Salute dei territori di competenza delle tre Asl toscane, serviranno a riorganizzare, a riqualificare o a riprogrammare l’utilizzo del personale là dove fosse necessario per garantire una graduale, efficace e soprattutto sicura, ripresa delle attività». Alla zona socio-sanitaria Grossetana-Colline Metallifera-Amiata 137.800 euro, a quella Colline Metallifere 40.470 euro. —



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