Il Tirreno

Grosseto

all’arresto 

Disse agli agenti: «Sono malato, fatemi curare»

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«Sono malato, curatemi» aveva detto l’uomo quando gli agenti della polizia postale erano andati ad arrestarlo. Il quarantenne stava scontando ai domiciliari in casa dei genitori una prima condanna, per reati meno gravi, anche se ad oltre due anni. La seconda indagine era partita nell’estate scorsa, quando la polizia postale aveva effettuato una perquisizione a casa dell’uomo nell’ambito di un’indagine sulla presenza di utenti italiani in alcuni gruppi a tema pedofilo sulla piattaforma Telegram. Questi aveva fatto trovare le immagini a contenuto pedopornografico: «Tra le foto c’è anche quella di mia figlia». E anche da queste affermazioni erano partiti gli accertamenti.

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