Il presidio
Termine: «Niente assembramenti o scordatevi gli aiuti economici»
Pugno duro del sindaco di Monterotondo Marittimo, i controlli verranno fatti anche con le videocamere
monterotondo marittimo
Pic nic, passeggiate in gruppo, persone che non ne voglio sapere di rigare dritte e rispettare le regole. Contro di loro, il sindaco di Monterotono Marittimo, uno dei comuni più colpiti dalla pandemia, con tre vittime tra gli abitanti, ha deciso di usare il pugno duro: «Se le regole non vengono rispettate - spiega - il Comune non darà alcun aiuto economico: scordatevi i contributi per la mensa scolastica o per i trasporti». La stessa sorte toccherà anche a chi non pagherà la multa elevata per aver contravvenuto al dpcm.
Il sindaco di Monterotondo ha preso questa decisione ieri mattina, dopo che domenica, con il lockdown ormai messo da parte, gli sono stati segnalati episodi poco edificanti, successi proprio sul territorio che lui amministra. Un territorio che è stato duramente colpito dal Covid-19. «Si tratta di un gruppo ristretto, di una minoranza di persone - spiega - ma il segnale che voglio mandare è che su questo punto non ci sarà alcuna deroga. Chi sgarra non potrà accedere ad alcun contributo: quello che continuiamo a chiedere non è un sacrificio personale ma al servizio di tutta la comunità. Non possiamo mollare ora e fare finta che non sia successo nulla». Chi sarà trovato quindi a trasgredire le regole dettate dal Governo e dalla Regione, o dallo stesso Comune in materia di contenimento del Covid-19 dovrà dire addio a ogni tipo di aiuto economico, oltre ad aprire il portafogli per pagare multe salate. «La polizia municipale farà i controlli sul territorio così come è successo fino ad ora insieme alle altre forze dell’ordine - dice il primo cittadino - ma utilizzeremo anche le telecamere di videosorveglianza che sono installate nel borgo. In questo modo individueremo i trasgressori che saranno poi multati».
La decisione di Termine è arrivata il giorno dopo quella del sindaco di Orbetello Andrea Casamenti che ha avvertito su Facebook i genitori dei ragazzini che abitano nella cittadina lagunare. «Se li rivedo in giro tutti insieme come è successo domenica - ha tuonato il primo cittadino - vi arriveranno a casa multe salatissime».
L’idea di Termine invece, non si è limitata soltanto al verbale compilato dalle forze dell’ordine. «Tutti i servizi accessori del Comune - dice - verranno negati loro. Chi verrà multato dovrà pagare: se troviamo qualche morosità scatterà l’ulteriore sanzione, ovvero non potrà ottenere alcuna agevolazione messa a disposizione dal Comune». Il concetto è semplice e ruota tutto intorno alle parole “cosa comune”: il rispetto dei divieti serve per il bene collettivo, quello che il Comune vuole che sia garantito. E per esserlo, deve passare dalla responsabilità di tutte le persone che abitano nel comune. Altrimenti, si perdono anche gli aiuti che vengono messi a disposizione. —
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