Il Tirreno

Grosseto

Rubano due auto e sfondano la vetrina del negozio

Francesca Gori
Rubano due auto e sfondano la vetrina del negozio

Spaccata da Pittarosso dopo il colpo all’Autocenter Ladri messi in fuga: danni per decine di migliaia di euro

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GROSSETO. Il bottino, eccezion fatta per la Renault Clio Rs sparita insieme ai ladri, è stato magro: dal negozio Pittarosso in via Senegal, le paia di scarpe che i malviventi sono riusciti ad arraffare non sono state probabilmente quelle sperate. Hanno fatto in tempo ad arrivare fino al reparto sportivo, ma si sono dovuti arrendere quasi subito e scappare. Tanto che quando è arrivata la volante della polizia, chiamata dagli abitanti che vivono nei palazzi di fronte, l’auto utilizzata come ariete per sfondare la vetrina del negozio, era ancora in moto, così come l’avevano lasciata prima di darsi alla fuga.

Ma partiamo dall’inizio. Sono da poco passate le 23,30 quando dal cancello della concessionaria Renault Autocenter in via Aurelia Nord escono due auto che erano nel piazzale in esposizione: una Renault Clio Rs, appunto e una Renault Koleso 4X4. «I ladri hanno sfondato un vetro a tre strati - dice il titolare della concessionaria, Mario Chechi - difficilissimo da ridurre in quel modo, segno che ci hanno lavorato un bel po’»: da lì sono entrati nell’ufficio, hanno preso le chiavi delle due auto e, dopo aver tagliato il lucchetto del cancello si sono allontanati a bordo delle due vetture. «Il valore si aggira sui 40mila euro - dice ancora Chechi - Io sono stato avvertito del furto poco prima di mezzanotte: mi hanno chiesto di andare davanti a Pittarosso per vedere se l’auto utilizzata come ariete fosse della nostra concessionaria». Era dell’Autocenter, quel quattro per quattro servito ai ladri per fare la spaccata, così come la Renault Clio Rs a bordo della quale si sono dati alla fuga. Un’auto sportiva, scattante, che ha permesso loro di far perdere le tracce, nella notte prima dell’allentamento delle restrizioni per il Covid-19.

Il colpo era stato studiato bene: l’allarme della concessionaria non ha nemmeno fatto in tempo a suonare e le telecamere di videosorveglianza non si sono attivate. Hanno funzionato invece quelle del negozio Pittarosso, dove i malviventi sono entrati dopo essere finiti con il suv contro la vetrina principale: difficile che professionisti come quelli entrati in azione la scorsa notte puntassero alla cassaforte, chiusa e vuota dall’inizio della pandemia. Probabilmente pensavano di fare man bassa di scarpe da rivendere o forse, se non fossero stati messi in fuga, avrebbero tentato di entrare nel negozio accanto dove ci sono anche elettrodomestici di un valore nettamente superiore rispetto a quello delle calzature. Ipotesi che ora verranno valutate dagli uomini delle volanti della polizia intervenuti domenica sera con i colleghi del reparto scientifica. La scia di danni che i malviventi si sono lasciati dietro le spalle è lunga e il conto per i proprietari della concessionaria e per la società Pittarosso è salatissimo e supera di gran lunga i 50mila euro.

Ieri sarebbe stato il primo giorno di riapertura dell’Autocenter, dopo i due mesi di lockdown per l’emergenza coronavirus. «Siamo rimasti davvero male - dice Chechi - dopo un periodo brutto come quello che stiamo passando e dopo la chiusura obbligatoria, non avremmo certo mai voluto ripartire in questo modo». La polizia sta indagando in ogni direzione, con la certezza di trovarsi ad avere a che fare con dei ladri professionisti. —
 

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