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«Grande lavoratore e attento agli altri, Pietro mi mancherà»
L’avvocato Fausto Carino consegna un tenero ritratto del collega Pietro Corsi
IL RICORDO
L’avvocato Pietro Corsi se n’è andato, lasciando un vuoto incolmabile in tutti coloro che con lui hanno condiviso un tratto di strada. Nella professione forense, così come in politica dove era molto attivo. Il suo collega e amico Fausto Carino, lo ricorda così:
La lunga amicizia iniziata nella fase del praticantato presso il noto studio legale dell’avvocato Gulina mi facilita nel tratteggiare la notevole eredità che lascia a quanti lo hanno conosciuto sia nell’attività politica che in quella professionale. Cresciuto in una famiglia esemplare per dedizione al lavoro e per altruismo (il papà, ricordano i santostefanesi, non si risparmiava nel fornire il pane a bisognosi e rifugiati nel tremendo periodo post bellico), si è brillantemente laureato all’Università di Pisa; dopo qualche anno di insegnamento all’Isola del Giglio, ha iniziato la pratica forense, dalla quale abbiamo subito compreso che trattavasi di una professione difficile, complessa, con la certezza di vivere nel dubbio. E con l’impegno di un duro lavoro.
Ha esercitato l’attività per tanti lunghi anni, immune da quanto può contaminare tale missione, poiché Pietro in tali termini l’ha vissuta dall’inizio fino a qualche mese fa per oggettivi impedimenti di salute. E, ciò malgrado, soffriva l’abbandono forzoso dello studio, anche se fino all’ultimo ha sperato di poter riprendere l’attività con la passione di sempre. Questo è stato un punto fermo inderogabile della sua esistenza, esercitare la professione con impegno, scrupolo e studio quotidiano, assecondato in questo da una collaboratrice esemplare per le notevoli capacità relazioni ed organizzative. La stima e la competenza guadagnatasi nel corso degli anni non potevano che essere di attrazione dei giovani avvocati del luogo, desiderosi di imparare il mestiere dal Corsi. Ora che ci ha lasciato, tutti lo possiamo ricordare seduto al piano terra del Tribunale a rileggere fascicoli ed appunti per il lavoro giornaliero.
Altro punto fermo per Pietro la dedizione per la famiglia, i parenti tutti, la sacralità dell’amicizia, quella vera e disinteressata, coltivata da lui con disponibilità e comprensione totale. Dotato di una gentilezza dell’animo, non ho ricordanza di atteggiamenti rancorosi o d’incazzature, anche quando forse era necessario, ma portato sempre alla riflessione ed alla comprensione dell’interlocutore.
Infine il suo amore totale per il suo paese, al quale ha voluto dedicare oltre venti anni nel ruolo di consigliere ed assessore; mi piace ricordare il suo impegno per realizzare il piano delle case popolari, per colmare il bisogni di tanti suoi concittadini.
Pur nell’umano e naturale dolore per la scomparsa di questo autentico amico, può confortare i familiari la certezza di essersi Pietro addormentato in grembo a Dio per risvegliarsi all’alba di un giorno senza tramonto. —
Fausto Carino
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