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A Castiglione lenta ripresa Ma la benzina fa un balzo
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA
Chi si aspettava un lunedì pieno di persone intente a tornare al lavoro e indaffarate, almeno a Castiglione della Pescaia, è forse rimasto deluso. Ieri infatti, nella cittadina costiera si è notato un certo movimento, sicuramente più delle ultime otto settimane, ma in definitiva il paese sembra ancora “narcotizzato” dai tanti giorni di lockdown.
A fare la differenza in una zona turistica come appunto il “paesello” affacciato sul mare, il fatto che tutti i bar sono ancora chiusi e, complice il lunedì, idem i negozi. Molti imprenditori però hanno fatto capolino nei loro locali per dare aria, verificare che tutto fosse in ordine e pensare a come sistemare.
Chi invece ha continuato a darsi da fare incessantemente sperando poi di avere i protocolli per riaprire sono stati i gestori degli stabilimenti balneari: è bastato un veloce passaggio sul lungomare di via Roma per vedere all’opera gli operai, intenti a rimontare e fare manutenzione ai bagnetti.
Tutto sommato poche le persone che si sono concesse una passeggiata, anche questa ora permessa senza troppe limitazioni: forse il timore e un pizzico di paura l’hanno fatta da padrone, anche se la voglia di tornare alla normalità è tanta.
In controtendenza i distributori, una cartina al tornasole di quella che può essere una vera ripartenza dell’economia: in tanti sono tornati a fare il pieno dopo settimane in cui le auto sono rimaste ferme. «Ancora non abbiamo chiuso i conti ma credo che solo per la vendita dei carburanti abbiamo erogato l’80% in più rispetto agli ultimi giorni», dice Giancarlo Viti della Tamoil lungo la strada del Padule. — En.G.
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