Pescatori di Orbetello, i mancati incassi stimati in 250mila euro
orbetello
Un danno di circa 250mila euro per i mancati incassi al ristorante da marzo a maggio. Questa la stima di quanto i Pescatori di Orbetello hanno perso solo per aver tenuto chiuso il loro ristorante a causa dell’emergenza Covid– 19. A questo poi va aggiunta la cassa integrazione, ormai da un mese, di 35 dipendenti della Orbetello Pesca Lagunare.
Non è un momento facile per i ristoratori che, allo stato attuale non hanno idea di quando potranno tornare ad aprire le loro attività. Fra questi c’è anche il Centro degustazione dei Pescatori di Orbetello. Questo però non è il solo danno avuto dalla cooperativa lagunare. «Il progetto laguna è saltato a causa del Covid 19 – dice il presidente della cooperativa La Peschereccia Pier Luigi Piro – Eravamo in procinto di esportare i nostri sughi e le nostre creme in Inghilterra e negli Stati Uniti. Un danno quest’ultimo non quantificabile dato che si trattava di una prima commessa. Doveva partire il progetto Pesca sportiva ed avevamo in programma, anche grazie al Branzino The Challenge, una gara mondiale di pesca con kayak con prenotazioni da tutto il mondo con un tour operator inglese che aveva già pianificato il soggiorno portando clienti singoli e famiglie che avevamo pensato di accogliere con la collaborazione delle più prestigiose aziende del territorio».
Una stagione completamente saltata sia dal punto di vista degli eventi che del mercato estero: «Avevamo ordini importanti dalla Svizzera per la bottarga – aggiunge il presidente – ed i prodotti affumicati. Tanti gli eventi che avevamo in programma al Centro degustazione che stava registrando, nei primi mesi dell’anno, la migliore stagione di sempre, con nuove idee, menù accattivanti studiati insieme a chef famosi rispettando le tradizioni».
Piro e l’azienda avevano anche pensato di chiedere di mettere in funzione il battello con prezzi agevolati ai residenti e gratis per coloro che non hanno la possibilità di usufruire del servizio di navebus per visitare la laguna. Tutto saltato. «Con la chiusura dei ristoranti – spiega – il prodotto ittico è calato di prezzo e la grande distribuzione ha dimezzato gli ordini anche se il prodotto della laguna di Orbetello è considerato il migliore del territorio nazionale. Il mondo però si è fermato all’improvviso e, come se non bastasse, sta arrivando il caldo e tutti sappiamo cosa vuol dire per la nostra laguna. Però non ci possiamo fermare». — i.a.
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