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In edicola si faranno certificati anagrafici La giunta comunale ha dato il via libera
Pronta la convenzione tra l’ente e i sindacati Sinagi e Fenagi Galgani: «Un servizio utile che vogliamo dare ai cittadini»
GROSSETO
I certificati anagrafici potranno essere rilasciati dalle edicole. L’amministrazione comunale ha approvato mercoledì in giunta lo schema di convenzione con i sindacati rappresentativi degli edicolanti, Sinagi e Fenagi. Anche le edicole non aderenti ai sindacati potranno convenzionarsi con l’ente per attivare il servizio. Ora che è pronto l’accordo, i due interlocutori Comune/sindacati si incontreranno (forse la settimana prossima) per la firma dell’atto.
A quel punto via libera alle adesioni: le edicole grossetane che vorranno attivare il servizio potranno farsi avanti compilando un modulo e inoltrandolo al Comune. Seguiranno i passaggi “formativi”: agli edicolanti servirà capire dall’ente come accedere al portale e avere tutte le istruzioni del caso. Insomma: se il passaggio più importante (la convenzione) è stato fatto e ha avuto l’ok in giunta, servirà comunque del tempo per rendere attuativo il servizio.
Il Comune
«Questa forma di collaborazione tra l’ente e i soggetti firmatari – spiega il Comune - non comporterà alcun costo per gli edicolanti (a parte il costo del foglio, ndr), che dovranno solo avere a disposizione un computer collegato a internet e una stampante. L’edicolante potrà richiedere fino a 1 euro, costo che il cittadino sostiene se richiede un certificato recandosi agli uffici comunali, ma potrà anche scegliere di offrire gratuitamente questo servizio». È un provvedimento che porta benefici concreti ai cittadini ma anche vantaggi importanti agli uffici comunali - dicono il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore ai Servizi demografici Giacomo Cerboni - Si possono ottenere certificazioni anagrafiche evitando code agli sportelli, spostamenti inutili e richieste agli uffici, sempre garantendo la privacy. La possibilità di ottenere certificati anagrafici in edicola sarà molto utile per quelle persone che non dispongono di strumenti telematici o che non possono recarsi negli uffici. Già a dicembre, prima dell’emergenza Covid-19, avevamo programmato e annunciato l’attivazione di questo servizio online per aprile».
Con l’emergenza, il servizio si fa ancora più utile. Ogni mese gli uffici comunali ricevono in media 1.000 richieste di certificati anagrafici da cittadini e professionisti. Il servizio consentirà di evitare sovraccarichi agli sportelli e lunghe attese, nonché un piccolo ma significativo risparmio. Per incentivare l’utilizzo dei servizi online e disincentivare l’accesso agli uffici «la giunta - spiega il Comune - ha stabilito la gratuità dei certificati digitali (azzerando i diritti comunali di 0,52 euro a certificato) e l’aumento a 1 euro del costo dei certificati cartacei che ancora fossero richiesti allo sportello. In base all’utilizzo dei certificati, rimane fermo il costo della marca da bollo stabilito dallo Stato».
Le edicole
A firmare la convenzione saranno Gianluca Galgani, segretario provinciale di Sinagi, e Barbara Priori, presidente provinciale di Fenagi.
«So che la settimana prossima gli uffici l’amministrazione mi faranno contattare per la firma congiunta tra i nostri due sindacati e il Comune. A quel punto ci saranno i passaggi successivi. Le edicole che vorranno aderire firmeranno un modulo: basterà essere dotati di un pc collegato alla stampante e a internet, tutte dotazioni che in genere gli edicolanti già hanno. Il cliente ci darà un corrispettivo di 1 euro». Alla fine dei conti ne resterà ben poco, tolta l’Iva al 22%, le tasse, il toner e la carta. Per l’edicola sarà praticamente a zero guadagno, «però - sottolinea Galgani - è un servizio che diamo ai cittadini, secondo me utile e valido: la gente viene in edicola, mettiamo in circolo clientela. Può essere una buona chance per i cittadini che abitano nelle zone periferiche della città e per i quali è un disagio spostarsi in via Saffi. Da capire come funzionerà e quale “corso” verrà fatto per formare gli edicolanti e mettere in piedi il servizio». Forse avverrà in via telematica, date le restrizioni.
Resta fuori, per il momento, Eli Letizia dell’edicola di Porta Corsica. «Ogni occasione per portare clientela è buona e la approvo - dice - Quindi credo che anche questo sarebbe un buon servizio, anche se devo capirne di più perché non ne sono informato, non faccio parte di sindacati. Peccato che in due anni non sono riuscito ad avere una connessione all’Adsl più volte richiesta e non posso attivare il servizio». — Elisabetta giorgi
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