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Il prefetto sospende le elezioni Parte un nuovo ricorso al Tar
Una ristoratrice e un’organizzatrice di eventi si rivolgono ora al tribunale L’avvocato: «A Follonica siamo nel mezzo di un procedimento già iniziato»
FOLLONICA.
Dopo la petizione inviata al prefetto arriva anche un ricorso al Tar per chiedere di effettuare il ballottaggio a Follonica entro la stagione estiva. I promotori del ricorso sono Liliana Marrini ed Alessandra Vagelli, ristoratrice la prima ed operatrice nel settore eventi ed accoglienza la seconda, supportati anche da Michele Cocola, imprenditore nel settore della ristorazione a Follonica ma che nella città del golfo non è residente e che è stato il promotore della petizione dei giorni scorsi.
Assistiti dall’avvocato Paolo Bastianini i ricorrenti impugnano l’atto del prefetto di Grosseto che il 24 aprile ha ufficialmente disposto la sospensione del ballottaggio come da indicazioni del decreto del 20 aprile in merito al rinvio di tutte le elezioni amministrative al prossimo autunno. «Il decreto sui cui si basa il rinvio – spiega il legale – ha spostato le elezioni amministrative a partire dall’inizio del procedimento; a Follonica invece siamo in una situazione diversa, siamo nel corso di un procedimento elettorale già iniziato a primavera del 2019 e già stato rinviato una volta a quattro giorni dal voto per cause di forza maggiore. Il diritto di voto è un fondamento alla base di ogni altro diritto e per le ricorrenti non è indifferente che le elezioni si svolgano il 10 maggio o in una data ancora incerta».
Secondo il legale inoltre nessuna norma attribuisce al prefetto il potere di sospendere il procedimento elettorale a prescindere dalla interpretazione del decreto legge del 20 aprile, all’interno del quale non esisterebbe inoltre nessun riferimento alla possibilità proprio di sospendere un procedimento in corso.
Per ragioni di eccezionale urgenza sono state chieste le misure cautelari immediate: la speranza, «velleitaria» come ha comunque evidenziato Bastianini, sarebbe quella di poter votare regolarmente il 10 maggio; più realisticamente si punta ad una data utile prima della stagione estiva. In materia non esistono precedenti diretti. «Come già detto in sede di presentazione della petizione non si tratta di un ricorso contro il commissario Tortorella che sta facendo un ottimo lavoro – spiegano i ricorrenti – Follonica adesso è come un figlio senza un padre, gli altri comuni hanno un sindaco e delle giunte che supportano la cittadinanza in difficoltà. Crediamo che serva un confronto con chi conosce a fondo il territorio, i suoi problemi e le sue persone e che quando va in mezzo alla gente sappia che a loro dovrà rendere conto. Il nostro sistema economico è basato sul turismo, siamo noi la parte trainante della città e ci sentiamo francamente frastornati. Questo – concludono Marrini e Vagelli – è un ricorso che parte dal basso, senza alcun supporto politico: vogliamo che Follonica abbia un sindaco, chiunque esso sia». —
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