Il Tirreno

Grosseto

Maremma culla del falco pescatore: nati 3 pulcini tra Oasi Wwf e Parco

Giovanna Mezzana
Il pulcino nato nel nido di Mora e Orbetello all'Oasi Wwf di Orbetello
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Il pulcino nato nel nido di Mora e Orbetello all'Oasi Wwf di Orbetello

Uno è della coppia Mora-Orbetello, due sono di Marion e Belloq. E dai gps arrivano notizie dei giovani - Guarda i video 

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GROSSETO.Che emozione, il piccolo-grande evento si è ripetuto ancora: Mora e Orbetello, Marion e Belloq – le due coppie di falchi pescatori che già abitavano la Maremma – hanno incrementato le rispettive famiglie. Sono tre i pulcini nati da pochi giorni ma altre uova potrebbero schiudersi da qui a poco. Mentre il mondo è sottosopra per la pandemia da coronavirus la Natura fa il suo corso e regala alla Maremma sorprese che hanno dello straordinario.

 

IL LIETO EVENTO A ORBETELLO

È l’una e trenta della notte tra il 27 e il 28 aprile e le telecamere che tengono sott’occhio, con discrezione, il nido della coppia di falchi pescatori battezzati Mora (lei) e Orbetello (lui), immortalano un uovo che si schiude. Esce un pulcino, vivace e affamato. Siamo nell’Oasi Wwf di Orbetello, nella zona rigorosamente inaccessibile. E le sorprese potrebbero non essere finite: nel nido ci sono altre due uova.

UNA STORIA LUNGA 39 ANNI

Era il 1981, racconta Fabio Cianchi, coordinatore delle Oasi Wwf della Maremma, quando nell’Oasi di Orbetello venne allestito un primo nido artificiale, nella speranza che falchi pescatori prendessero residenza in Laguna: niente da fare, non accadde nulla. Poi la popolazione di questi mitici rapaci crebbe sia in Corsica che altrove in Europa e alla fine degli Anni ’90 spuntarono altri nidi in Oasi – tre a Burano, tre a Orbetello, uno a Orti Bottagone – che però furono utilizzati dai falchi solo a mo’ di appoggio e di mangiatoia. Nel 2010 qualcosa cambia: il nido dell’Oasi Wwf di Orbetello diventa un’alcova per una coppia di falchi pescatori. Sono Mora e Orbetello che però solo nel 2017 si insedieranno stabilmente lì per scambiarsi più di qualche effusione d’amore; ma probabilmente allora erano troppo giovani e le uova non fertili. Nel 2018 il piccolo-grande miracolo: nascono tre pulcini, chiamati Ozzy, Olly e Olaf (poi ribattezzata Olafia quando si è scoperto essere femmina) dalla fantasia dei bambini del Panda Club del Wwf, tutti dotati di gps; se di Olly si sono perse le tracce al lago di Chiusi, Ozzy e Olafia volano – alti levati – tra il Gambia e il Senegal. E nel 2019 Mora e Orbetello si sono amati ancora: e sono nati altri due pulcini; uno in questi giorni è a Sciacca, in Sicilia, l’altro al lago di Corbara, in Umbria.

Il video di Fabio Cianchi - Nel nido di Mora e Orbetello c'è un pulcino

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FIOCCO ROSA E AZZURRO AL PARCO 

È sabato 25 aprile quando al Parco della Maremma le telecamere registrano l’unicità dell’attimo: si ode un pigolio e compare il primo nato nel nido di Marion e Belloq. Mamma falco invita il compagno ad andare a pescare: e alla svelta. Il giorno successivo è una domenica movimentata nel belvedere dei due rapaci: ora sono due i piccoli falchi pescatori che reclamano una colazione degna del loro lignaggio e mamma Marion si dà da fare, come documenta il faunista Vincenzo Rizzo Pinna nei bellissimi video che si possono apprezzare nella sezione news del sito www.parco-maremma. it. –

Il video dei pulcini nati al Parco della Maremma - Realizzazione a cura di Vincenzo Rizzo Pinna - faunista - Progetto Falco pescatore


 

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