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Vicesindaco disposto a lasciare Sindaco respinge le dimissioni

Ivana Agostini
Vicesindaco disposto a lasciare Sindaco respinge le dimissioni

Le polemiche per l’apprezzamento su Facebook all’inno fascista spingono Pallini a rimettere la carica, ma il primo cittadino lo difende: “Distrazione senza valore”

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Ivana Agostini /manciano

Il vicesindaco di Manciano Luca Pallini si dimette da assessore. Ma il sindaco Mirco Morini respinge le dimissioni. Questa, in breve, la giornata vissuta dalla politica mancianese ieri. Pallini, in mattinata, ha rimesso nelle mani del primo cittadino le sue deleghe.

Un gesto invocato da molti, politici e cittadini, dopo che il 25 Aprile aveva commentato, con un sole che ride, un post su Facebook con un video di Faccetta Nera, canzone simbolo del fascismo.

Pallini si era subito scusato e ha ripetuto le sue scuse anche ieri. «Sono amareggiato e profondamente addolorato per l’accaduto – ha detto annunciando le sue dimissioni –. Desidero comunque spiegare, ma non giustificare, quello che è successo: ho risposto, con leggerezza e superficialità, a quello che credevo essere un messaggio privato. Un messaggio goliardico, come molti di quelli che circolano in questo periodo di grandi solitudini e di lontananze. Ero, tra l’altro, impegnato in alcune attività domestiche e non ho fatto particolarmente caso né al contenuto né alla mia risposta».

Questa la cronaca dei fatti. «Quello che è successo dopo è ormai noto – aggiunge – e, ovviamente, so che ha acquistato una dimensione enorme, a maggior ragione perché avvenuto nella giornata in cui si celebrava la Liberazione, giorno simbolo della lotta contro le dittature e il nazifascismo. Sono consapevole dell’errore commesso e non cerco scusanti: chi ricopre una carica istituzionale deve sempre dare il buon esempio, persino quando è nella solitudine della propria casa. Desidero chiedere scusa a tutti i cittadini dal profondo del mio cuore».

Un pensiero, poi, lo ha rivolto all’amministrazione comunale di cui fa parte: «Non voglio che in alcun modo questo mio episodio possa metter in difficoltà l’amministrazione mancianese; né tantomeno nuocere al progetto politico civico del mio Comune nel quale credo fermamente e alla cui nascita e successo ho voluto contribuire. Per questi motivi, ho deciso di dimettermi rimettendo le mie deleghe nelle mani del mio sindaco. Chi sbaglia deve assumersi sempre le proprie conseguenze».

Un mea culpa che è bastato al sindaco Morini che, qualche ora dopo, ha rinnovato la fiducia al suo vice. «Un episodio increscioso – ha detto Morini – che rischia di acquistare dimensioni sproporzionate e di essere utilizzato ancora una volta dalla minoranza in maniera strumentale. Luca Pallini è un grande amministratore: la mia stima resta immutata. E sono sicuro di poter affermare quanto sia amato e vicino a ogni nostro concittadino. Conosco Luca anche come uomo, la sua rettitudine e la sua onestà intellettuale. Credo fermamente che si sia trattato di una leggerezza, di una distrazione senza valore. Luca, uomo di cuore e amministratore serio e preparato, si è lodevolmente assunto la responsabilità morale e politica dell’errore. Ed è per questo, e in maniera convinta, che rinnovo la mia più totale fiducia nei confronti del vicesindaco e rigetto le sue dimissioni».

Il sindaco quindi non ha accolto l’appello dell’Anpi che, all’annuncio di Pallini, lo invitava a ratificarne le dimissioni. Anpi che sta lavorando anche per presentare contro Pallini una denuncia alla Procura della Repubblica.

Nubi tempestose però potrebbero essere all’orizzonte per la giunta Morini che potrebbe perdere il suo assessore esterno, Giovanni Riva. Ieri nel tardo pomeriggio si sono rincorse, insistenti, voci sulle sue dimissioni. Voci che fino a ieri sera non hanno trovato conferma ufficiale.

Sulla vicenda Palllini è intervenuto anche il presidente Orezio Marretti, il consiglio direttivo e il corpo sociale del Circolo Arci Manciano. «Riteniamo necessario, in linea con la vocazione antifascista e antirazzista dell’associazione, intervenire pubblicamente in relazione a quanto accaduto nella giornata del 25 Aprile. Crediamo pertanto che sia assolutamente necessario che l’amministrazione Morini, prenda pubblicamente le distanze dal gesto di Pallini e ribadisca l’importanza di arginare, anche attraverso internet, la diffusione di qualsiasi forma di neofascismo». Un appello, anche questo, caduto nel vuoto. —

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