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Quattro cuccioli nascosti in auto 44enne nei guai
capalbio
La pattuglia della polizia stradale stava facendo i controlli anti Covid che da settimane impegnano gli agenti sull’Aurelia quando, all’altezza di Capalbio, hanno fermato un furgoncino Nissan che viaggiava verso sud. Al volante c’era un uomo di 44 anni che non aveva alcun motivo per trovarsi a passare dalla Maremma alle 20,30 di domenica sera: già questo era sufficiente per far scattare la denuncia, sulla base del decreto che vieta di uscire da casa senza un valido motivo. Ma quando gli agenti della stradale hanno aperto il portabagagli del furgoncino, si sono trovati davanti agli occhi ue trasportini, uno con tre cuccioli di barboncino toy di appena due mesi, un altro con un esemplare di barboncino di un anno. L’uomo, probabilmente, stava cercando di raggiungere Taranto per poterli vendere: originario della Puglia, era partito quello stesso giorno da Genova e avrebbe attraversato mezza Italia con quei cuccioli chiusi nel furgone, senza cibo né acqua e senza che avessero una fessura per far passare l’aria all’interno dell’abitacolo.
Il quarantaquattrenne, che era già stato denunciato, è finito di nuovo nei guai: questa volta dovrà rispondere del reato di maltrattamento di animali. Alcuni mesi fa, un’altra pattuglia della polizia stradale, aveva fermato due uomini che stavano viaggiando sulla provinciale di Paganico. Anche loro avevano diversi cuccioli nascosti in auto. I cagnolini, anche questa volta, sono stati messi in salvo e sono stati affidati a un canile della provincia in attesa che la procura, che ne ha ordinato il sequestro, deciderà su come e quando potranno essere adottati.
I poliziotti della stradale, prima di accompagnarli al canile, hanno dato loro acqua e cibo e li hanno riempiti di coccole. I quattro cagnolini avevano viaggiato per centinaia di chilometri in trasportini troppo piccoli per garantire loro una permanenza confortevole dentro al furgone. — F.G.
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