Il Tirreno

Grosseto

Da chef a volontario Cri, Emilio Signori si racconta «Ho imparato moltissimo»

lina senserini
Da chef a volontario Cri, Emilio Signori si racconta «Ho imparato moltissimo»

Mentre tanti colleghi fanno pressing sulle istituzioni per riaprire alla locanda La Luna si tornerà ai fornelli solo dalla metà di giugno 

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LA STORIA

lina senserini

Siamo a Tirli. Emilio Signori, titolare della locanda La Luna ha deciso che non riaprirà fino almeno a metà giugno. D’accordo con la moglie Tiziana, suo braccio destro nella gestione dell’attività, si prenderà altre due settimane dalla data prevista per la riapertura dei ristoranti dall’ultimo decreto del governo, quello firmato dal premier il 26 aprile. Poi, pian piano si rimetterà in pista. «Dobbiamo adeguarci – dice– cambieremo modo di lavorare, abbiamo pensato ad esempio a inviare il menù per whatsapp, al momento della prenotazione, per evitare il contatto e più viaggi del cameriere al tavolo, ma non faremo consegne a domicilio, né asporto. I problemi sono molti, le incertezze ancora di più, temiamo di non farcela a sostenere le spese, ma sono fiducioso che chi vive in questa Provincia ci darà una mano, verrà nei nostri ristoranti, ripartiremo insieme, perché questa terra conosce il valore della solidarietà, come sta dimostrando in questo drammatico frangente». È un sentimento di partecipazione che lui stesso ha riscoperto in prima persona, benché anche in passato non si sia mai tirato indietro quando c’è stato da rimboccarsi le maniche e aiutare chi aveva bisogno, fuori e dentro la Maremma, come è avvenuto, ad esempio, con gli aiuti ai terremotati di Amatrice. Oggi Emilio Signori compie 46 anni e passerà questa giornata particolare a fare volontariato con la Croce Rossa di Follonica. «In questo periodo – aggiunge – ho passato molto tempo con mia moglie e miei due figli, Bernardo e Costanza, 13 e 21 anni. Stando con loro ho sentito il bisogno di rimettermi in moto e rendermi utile. Così da qualche giorno faccio il “manovale” per la Cri, impacchetto e porto a domicilio alimentari e generi di prima necessità alle famiglie bisognose della città. Mi aiuta molto, mi ha dato la forza di uscire di casa e superare le mie paure. È incredibile il numero delle persone che si trovano in condizioni di indigenza, che pure mantengono una dignità e una forza da cui c’è solo da imparare. Questa situazione ci insegna che niente deve essere dato per scontato e che in qualunque momento può capitare qualcosa che sconvolge vita e lavoro. Non me lo sarei ma immaginato in 23 anni di attività».

La locanda La luna, celebre per la qualità della cucina e dell’accoglienza, ristorante e camere ricavati in un antico casale del 1700, nel piccolo borgo medievale, è aperta dal 1997. Il suo nome e la sua fama sono legati a Luna Rossa e al sogno dell’America’s Cup, che Patrizio Bertelli e Miuccia Prada hanno regalato all’Italia dai cantieri di Punta Ala. Il resto è venuto dopo ed è fatto di una clientela di teste coronate, personaggi della politica, dello sport e dello spettacolo, da Alex Zanardi, grande amico di Signori, a Shakira e Gerard Piqué. «Altri tempi – dice Signori – ora c’è da ripartire con una formula diversa, un turismo stile Anni ’50, fatto di seconde case, sperando che vengano prese decisioni per allungare la stagione. In questo senso, sono fortunato a lavorare nel comune di Castiglione, perché sindaco e giunta stanno facendo il possibile per sostenerci. Sono in corso provvedimenti per non farci pagare il suolo pubblico, per ampliare la superficie, verranno rese gratuite le prime tre ore di sosta nei parcheggi del cento, verrà posticipato a dicembre il primo acconto della Tari. Un segnale che ci conforta». –

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