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magliano in toscana 

Asinello sbranato da predatore davanti a casa dell’allevatrice

fiora bonelli
Asinello sbranato da predatore davanti a casa dell’allevatrice

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magliano in toscana

Un puledrino di somaro è stato sbranato da predatori. È successo nella zona della Fattoria della Pieve, in località Fontanile, fra Pereta e Scansano, ieri mattina alle 8, davanti alla casa della titolare dell’azienda, Laura Crisolini: un episodio orrendo che ha lasciato la proprietaria senza parole perché i suoi asinelli erano al pascolo proprio davanti a casa, dove mai si sarebbe aspettata che il predatore potesse agire indisturbato.

Laura ha 91 anni. È sempre in gamba e si occupa del suo allevamento con l’aiuto di un operaio ma mettendoci molto del suo. Appassionata di animali, allevava, in passato, pecore. Ma qualche tempo fa ha dovuto smettere, perché tutti i giorni i predatori le portavano via due-tre pecore. Ha così ripiegato sull’allevamento di vitelli e di somari, nella speranza che, essendo animali più grandi, fossero più al sicuro. Ma così non è stato.

Ieri Laura, verso le 8, ha sentito abbaiare i suoi cani da compagnia che tiene in casa: «Abbaiavano tanto che sembravano impazziti – racconta il nipote di Laura, Andrea – Ma lo fanno anche quando sentono passare qualche capriolo o cinghiale, ad esempio. Comunque mia zia si è immediatamente affacciata e poi si è precipitata sul prato dove erano al pascolo i suoi 12 asinelli. Gli animali erano tutti sbrancati e impauriti e nel prato i resti straziati di un puledrino nato da poco più di una settimana. Una disperazione, come si può immaginare. Mia zia Laura tiene i somarelli per compagnia, e molti li regala agli amanti di questa razza, somarelli amiatini. Ha passato la sua vita in campagna, sempre a contatto con gli animali, ma questa, purtroppo, è diventata una zona in cui non è più possibile stare tranquilli. Lei alleva allo stato semibrado, la notte in stalla, ma il giorno al pascolo. In questo modo, però, è difficile continuare. Anche i nostri vicini sono vittime di quotidiane predazioni e il rischio serio è l’abbandono delle campagne». «È lo Stato che dovrebbe proteggere i cittadini, ma non mi pare che il concetto sia chiaro. Nessuno risponde», è il commento di Mirella Pastorelli, presidente del Comitato Pastori d’Italia, assessora alle predazioni di Magliano in Toscana. –

fiora bonelli

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