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Gli studenti di Scarlino senza piattaforma online «Il sindaco lo sa?»
l’interrogazione
«Niente piattaforma online per gli alunni scarlinesi dell’istituto comprensivo Giovanni Pascoli di Gavorrano e Scarlino»: a dirlo sono i consiglieri di minoranza Emilio Bonifazi e Guido Mario Destri, preoccupati per la situazione. I due consiglieri spiegano che le lezioni fino ad ora sono state svolte tramite l’invio di file sul registro elettronico e il supporto dei docenti è stato garantito in maniera difficoltosa con l’ausilio Whatsapp. Per questo motivo Bonifazi e Destri hanno presentato un’interrogazione alla sindaca Francesca Travison. Per mantenere attiva la didattica scolastica, gli istituti hanno avviato le piattaforme per la didattica a distanza e, dicono i consiglieri «in una situazione di emergenza planetaria è fondamentale infondere negli alunni un senso di tranquillità e di sicurezza con un contatto costante, per far capire loro che possono continuare a fare il loro dovere come studenti e la loro parte come cittadini consapevoli».
Per venire in aiuto alle famiglie senza computer o che ne hanno uno da condividere, è stato anche previsto un piano di studio da realizzare in orari differiti da quelli della famiglia e in molti Comuni, in accordo con i propri Istituti scolastici, sono stati acquistati alcuni tablet da distribuire agli alunni. Bonifazi e Destri chiedono quindi alla sindaca e all’assessore all’istruzione se sono a conoscenza «di questa difficile situazione in cui versa la didattica a Scarlino» e perché «l’amministrazione comunale non si è attivata fin da subito per sollecitare l’istituto fine di organizzare la didattica a distanza per gli nostri studenti».— G.S.
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