Italia
Decine di lettere agli anziani per mandare via la solitudine
Un’operatrice aveva lanciato l’appello sulla pagina Facebook A scrivere pensieri e parole non sono soltanto i parenti degli ospiti
la storia
Le frasi sono scritte a caratteri grandi, per aiutare nella lettura chi ha problemi di vista. Del resto i destinatari di quelle lettere sono gli anziani ospiti della Rsa. Lettere che servono a colmare il vuoto che si è creato in questi mesi, passati senza la possibilità di vedere figli e nipoti. Un legame emotivo che si è andato a sostituire alla presenza fisica.
Il tempo nella Rsa è scandito da piccoli riti quotidiani e lo stop alle visite ha significato molto per gli anziani che hanno visto allontanati improvvisamente gli affetti più cari. Ed è proprio per accorciare questa distanza che è nato il progetto “Scrivimi una lettera” pensato dall’operatrice Noemi Valeriani. È bastato un piccolo gesto per cambiare il senso alle giornate: una frase, un ricordo riportato alla mente ma anche una foto o semplicemente un disegno contenuto all’interno di una busta bianca con un francobollo. A scrivere agli anziani sono stati amici e parenti ma anche persone che hanno letto su Facebook della bella iniziativa e hanno voluto inviare qualche riga agli ospiti della struttura. «Sono arrivate lettere anche da persone che non hanno parenti al Caravaggio ma che seguono la nostra pagina Facebook e hanno voluto mandare un messaggi di speranza – spiega Noemi – Sono arrivate poesie, fotografie e racconti oppure ricette del passato che hanno portato molta felicità nella struttura». Le lettere sono arrivate per email e le operatrici hanno stampato e imbustato il tutto, mettendo su ogni busta un finto francobollo. «Noi usiamo i social e non pensiamo più alle lettere vere e proprie – dice Noemi – per gli anziani è invece un mezzo di comunicazione molto familiare e far trovare le buste bianche sui loro comodini è stata un’emozione unica». Lettere che ovviamente hanno portato il sorriso: «Ciao nonna – scrive la nipote della signora Alfa – è da un po’ di tempo che non vengo a trovarti e mi dispiace. Spesso preparo i piatti che mi hai insegnato e la domenica non manca mai la pasta fresca. Mi ricordo quando la preparavamo insieme». Le lettere continuano ad arrivare e la Rsa è felice di riceverle: per scrivere basta inviare una mail a noeisacaravaggio@gmail.com. — G.S.
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