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Sedici croci senza il conforto del funerale
Il coronavirus in Maremma ha fatto 16 vittime. Sedici persone che se ne sono andate nella solitudine del reparto covid, senza familiari vicini. Senza che i parenti abbiano potuto accompagnarli al cimitero e abbiano potuto celebrare il funerale. È una lista fatta di nomi, date e storie quella delle vittime del coronavirus in Maremma. Una lista che comincia con Onorio Ore, 86 anni di Scansano, morto il 19 marzo, seguiro, a distanza di un giorno, da Rizieri Ceccarelli, ristoratore follonichese di 79 anni. Ci sono stati poi Federigo Tiezzi, 89 anni di Grosseto e Leonora Cerboneschi, la nonnina di Monterotondo, poi Olesia Pimpinelli di Montepescalie Bruno Bassi, follonichese trapiantato a Grosseto. L’Amiata ha pianto Diana Franceschelli, 84enne di Arcidosso, mentre a Grosseto se n’è andato Giovanni Nannipieri e Lido Giorgi. A Monterotondo, il dolore si è rinnovato il 4 aprile con la scomparsa di Silvana Cirri. Il 7 marzo se n’è andata Ila Canocchi, ospite della Rsa Villa Pizzetti ed Edoardo Verni,87 anni, padre di due campioni di baseball. Monterotondo ha pianto per la morte di Sergio Bronzoni, 70anni e Porto santo stefano per quella di Silvana Costanzo, 86 anni. Ieri, le ultime due vittime: Leda Del Lesto e Ivo sabatini.
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