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Minore pressione fiscale Pronti i primi tre interventi
La giunta ha varato le agevolazioni dopo gli incontri con il nucleo Fenice Riguardano sospensione tributi, durata e superficie di occupazione suolo pubblico
grosseto
Arrivano le prime agevolazioni dal Comune di Grosseto per cittadini e imprese, in campo fiscale e tributario.
È di ieri la delibera di giunta approvata a margine degli incontri del nucleo Fenice, dedicati a lavoro e sviluppo economico, coordinati dall’assessore ai tributi Giacomo Cerboni. Come era stato annunciato al momento della sua istituzione, infatti, Fenice è lo strumento attivato dal Comune in piena emergenza coronavirus, che mette insieme gli attori del mondo produttivo, economico, del commercio, dell’educazione e di altri settori strategici del territorio, per individuare insieme le strategie della ripartenza, anche dando indicazioni su provvedimenti di competenza dell’amministrazione.
Ecco allora i primi tre che contribuiranno ad alleggerire la pressione fiscale almeno per i prossimi mesi. Uno riguarda espressamente i tributi comunali: nel caso in cui ne sia stata attivata la rateizzazione, è prevista la sospensione del versamento delle rate, «già concesse o di nuova concessione, in scadenza tra il 12 marzo e il 17 maggio, che potranno essere pagate, senza ulteriori aggravi entro il 31 dicembre, dietro richiesta motivata del contribuente e per motivi legati all’emergenza», si legge nella delibera. Il secondo è destinato alle imprese edili che si siano trovate a sospendere i lavori a causa del lockdown. Per loro, la delibera prevede di prolungare la durata dell’occupazione temporanea di spazio pubblico, senza alcun aggravio aggiuntivo alla Cosap (il canone dovuto al Comune per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche), per lo stesso periodo in cui il cantiere è stato fermo. Il terzo provvedimento, invece, arriva in soccorso a bar e ristoranti che si troveranno da qui a breve a fare i conti con la distanza di sicurezza prevista dalle misure anticontagio nazionali e regionali. Nel caso in cui abbiano uno spazio esterno per i tavoli, la delibera prevede la possibilità di accrescere fino a tre volte la superficie a disposizione, senza aumentare la Cosap per tutto il 2020, a patto che il nuovo spazio sia necessario per rispettare la distanza minima. La concessione, ovviamente, è subordinata alla presenza dei requisiti e al rispetto della normativa, che spetta al Comune verificare.
In particolare su questo punto della delibera, è in arrivo una novità che riguarda il limite di 80 metri quadrati previsto attualmente per l’occupazione di suolo pubblico destinato alla ristorazione. Il Comune intende portarla a 240 metri quadrati per tutto il 2020, dato che diverse attività potrebbero superare il massimo concesso, anche aumentando lo spazio meno di tre volte. La proposta di deroga al regolamento edilizio per elevare il limite attuale sarà portata all’attenzione del consiglio comunale, in calendario l’11 maggio.
«Gli strumenti tributari approvati dalla giunta – spiega l’assessore Giacomo Cerboni – sono al momento quelli più immediati da mettere in campo a livello di agevolazioni fiscali, anche sulla base delle necessità degli operatori emerse durante i vari tavoli di confronto del nucleo Fenice. Dobbiamo tenere conto che i Comuni hanno margini di manovra limitati, perché non possono fare debito e se non ci sono entrate su può fare ben poco. È un concetto difficile da comunicare e da far capire, ma le regole sono queste per non incorrere in sforamenti del patto di stabilità, che avrebbero conseguenze gravissime negli anni a venire. Purtroppo ci troviamo a prendere decisioni in assenza di precise indicazioni da parte del Governo. Senza uno scenario certo su quanto delle risorse che saranno messe in campo dal Governo andrà agli 8mila Comuni italiani, è impossibile fare una pianificazione seria», spiega.
Infine un appello. «Nonostante queste difficoltà, stiamo facendo il possibile con i mezzi e i limiti che abbiamo per sostenere i nostri cittadini, tanto duramente colpiti dalla crisi. Ma per essere più incisivi c’è bisogno della collaborazione di tutti, occorre anche una nuova, mi si passi il termine, “economia civile”, una coscienza diversa del ruolo che ciascuno può svolgere, perché siamo tutti dalla stessa parte della barricata. Allora, chi può, chi non è in ristrettezze economiche, paghi subito le tasse, non aspetti le scadenze e ci aiuti a sostenere la comunità», conclude Cerboni. —
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