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Sanificazioni e pannelli Così ci si prepara a riaprire
La famiglia Poli ha otto negozi in centro. Prima del Covid non avevano mai chiuso In vista del 4 maggio i titolari danno gli ultimi ritocchi per poter ripartire
Lina Senserini / GROSSETO
Patrizio Poli, 56 anni, insieme al cugino Simone, è l’erede della storica famiglia che dagli anni Cinquanta veste i grossetani e non solo. Con l’ingresso nell’attività del figlio Niccolò, sono arrivati alla quarta generazione, partendo da Silio, che aprì il primo negozio a Vetulonia, passando per i fratelli Arrigo, padre di Simone, e Osvaldo, padre di Patrizio. Oggi i Poli sono proprietari di otto negozi nel centro storico di Grosseto, che vanno dall’abbigliamento per tutte le occasioni, alle scarpe, agli accessori, dalla sede storica su tre piani all’angolo tra corso Carducci e via Bertani, allo Store inaugurato due anni fa, a Poli kids, che ha riaperto la settimana scorsa.
Anche per loro, come per la stragrande maggioranza delle attività commerciali che hanno dovuto tirare giù le saracinesche dal 10 marzo, il futuro si preannuncia incerto. Del resto, con 19 dipendenti che lavorano a turno, merce per oltre un milione di euro invenduta negli otto negozi e una perdita di fatturato stimata in 500-600mila euro, solo per i mesi di marzo e aprile, c’è poco da stare allegri.
«Non abbiamo mai chiuso da quando mio nonno ha aperto la sua prima attività – racconta Patrizio – nemmeno per le ferie. Ci siamo sempre organizzati in modo che i nostri negozi fossero aperti. Ci impegneremo fino all’impossibile anche questa volta, il momento più duro che mai ci siamo trovati ad affrontare».
Intanto l’abbigliamento per bambini, Poli Kids, ha riaperto la settimana scorsa, «solo la mattina perché gente in giro e che abbia voglia di comprare ce n’è poca – spiega Poli – anche considerando le regole da osservare per noi e per i clienti».
Proprio a proposito di regole, i sette negozi della catena che riapriranno dal 4 maggio sono agli ultimi ritocchi. Pronti gel, guanti, cartelli informativi, prodotti per la sanificazione. In fase di montaggio i pannelli sui banconi e davanti alle casse, in arrivo le forniture di guanti e mascherine per i dipendenti, lo stesso Patrizio all’interno dell’Atelier Poli, nel Corso, a controllare il da farsi.
«Nel nostro gruppo c’è anche il responsabile dei lavoratoti per la sicurezza – spiega – con cui ci siamo confrontatati per avere informazioni ancora più precise rispetto alla sanificazione degli ambienti. Abbiamo concordato che sarà cura del personale occuparsi di trattare tutte le superfici di contatto, i bagni, i pavimenti, e lo faremo due volte al giorno. Questa operazione verrà fatta, naturalmente, anche a ridosso della riapertura. Certo sono spese in più che si aggiungono ai 30-40 mila euro mensili dei negozi, ma se queste sono le indicazioni... Ci teniamo a riaprire, penso che sia un segnale importante per la città e i nostri clienti, ma sarà comunque molto dura e speriamo di riuscire a non chiudere nessuna delle attività», conclude Patrizio Poli. —
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