Il Tirreno

Grosseto

l’ordinanza che ripristina i controlli sulla velocità 

«Autovelox, sono il primo a farlo? Vuol dire che tengo alla sicurezza»

«Autovelox, sono il primo a farlo? Vuol dire che tengo alla sicurezza»

Il sindaco spiega perché ha firmato l’atto amministrativo «Necessario per far tornare personale in lavoro da remoto»

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GROSSETO

Arriva la risposta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna sull’ordinanza da lui firmata per ripristinare come servizio “indifferibile” l’autovelox all’altezza di Rispescia, distaccandovi parte del personale della polizia municipale.

«Nel corso di una riunione tra sindaco, assessore, comandante della polizia municipale e segretario generale, il giorno 17 aprile è stato deciso in modo assolutamente condiviso e congiunto di inserire tra i servizi indifferibili in presenza l’attività di “Sicurezza stradale e autovelox” - spiega il primo cittadino - Un atto necessario a far tornare in servizio personale della polizia municipale che al momento è autorizzato a lavorare da remoto. Una procedura come tante altre che – però – ha attirato le attenzioni di qualche giornalista che ha voluto creare un caso su una vicenda meramente procedurale» (il nostro quotidiano ha pubblicato la notizia dell’ordinanza nell’edizione di ieri, ndr). «Si tratta infatti di un’ordinanza sindacale che va a integrare l’atto che, all’inizio dell’emergenza coronavirus, ha stabilito la riorganizzazione complessiva dei servizi interni al Comune: stiamo parlando di un atto che – per necessità – è in continuo aggiornamento (con integrazioni, modifiche e ripristini), proprio in relazione all’attività lavorativa da remoto che a seguito dell’emergenza è divenuta la modalità ordinaria di svolgimento dei servizi. Il nostro intento, in vista della Fase 2, è e sarà quello di riportare personale al lavoro in totale sicurezza per affrontare la riapertura, come avverrà a breve per i Servizi educativi. Nell’articolo si parla inoltre di lockdown, quando invece sappiamo tutti che stiamo gestendo la prima fase delle riaperture, seppur gradualmente, sia delle attività commerciali che di quelle ripartite attraverso apposita comunicazione alla Prefettura, e che gli stessi decreti ministeriali e ordinanze regionali hanno iniziato a consentire spostamenti prima non consentiti (gli orti da Comune a Comune, i fiorai, negozi e attività produttive). Questo ci impone – come amministrazione comunale – di tornare a prevedere, almeno con un primo intervento, il servizio di sicurezza stradale e autovelox, così da garantire assistenza e controlli sul territorio (aspetto che il quotidiano si è “dimenticato” di riportare, concentrandosi solo sulle ipotetiche multe) e allo stesso tempo punire i “furbetti” della strada che – purtroppo – sono presenti anche ai tempi del coronavirus. Uno scandalo ripristinare l’autovelox alle porte della città?» domanda il sindaco.

«Nessuno si aspetta di andare a fare cassa con il traffico ridotto (in netta crescita come io stesso ho potuto valutare nei miei spostamenti da sindaco), ci aspettiamo invece di scoraggiare chi si approfitta della situazione per premere il piede sull’acceleratore mettendo a rischio la propria sicurezza e quella degli altri, scoraggiando inoltre questo atteggiamento a ridosso e durante i weekend del 25 aprile e del 1ºmaggio, che dopo Pasqua e Pasquetta richiedono particolare attenzione», prosegue Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

«Sono il primo sindaco ad aver reintrodotto il servizio comunale di sicurezza stradale e autovelox? Bene, vuol dire che sono il primo a tenere alla sicurezza della viabilità. Della polemica infondata voglio prendere però l’aspetto positivo: finalmente sono riuscito a vedere pubblicata una mio foto sul quotidiano Il Tirreno, tra l’altro dove sembro addirittura magro». Nota firmata dal sindaco e dall’assessore alla sicurezza e alla polizia municipale Fausto Turbanti. —

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