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«Adotta un contadino». Da Saturnia un appello a privilegiare la filiera corta

Fiora Bonelli
«Adotta un contadino». Da Saturnia un appello a privilegiare la filiera corta

Virgilio Manini, allevatore e agricoltore: «Oggi diventate nostri amici, domani verrete a trovarci e a capire perché il cibo buono e genuino si trova da noi»

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MANCIANO. “Adotta un contadino”. Non è una battuta bizzarra, ma una proposta vera che arriva dalla campagna di Saturnia, per puntare l’obiettivo e valorizzare una categoria che in tempo di Coronavirus ha sempre continuato a lavorare, con grandissimi sacrifici, senza sostegno da parte di nessuno, eppure contribuendo in modo sostanziale alla tenuta del sistema di approvvigionamento alimentare della popolazione.

La proposta arriva da Virgilio Manini, agricoltore e allevatore di Saturnia che avverte: «La mia potrebbe sembrare una idea bizzarra, ma fatto è che il mondo dei consumatori e quello dell’imprenditoria agricola sono stati sempre scollati fra di loro. Invece, cogliendo questa occasione che ci dà il Covid 19, un periodo in cui si è compreso quanto indispensabile sia la produzione italiana, senza dover chiedere all’estero, va rimarcato che i contadini vanno prima di tutto conosciuti e sostenuti. I loro prodotti apprezzati, acquistati. Purtroppo tutto tace a proposito di questo versante che resta emarginato dagli scenari economici di cui in questi giorni tanto si parla. Per questa ragione lancio a tutti un appello: adotta un contadino».

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Ma cosa significa, in concreto, questa “adozione”? E quali obiettivi vuole raggiungere Manini con questo appello?

«In un momento come questo in cui si vuol forzare per le riaperture delle industrie e dei cantieri, io sottolineo che noi contadini siamo sempre rimasti aperti. Sono un contadino e un allevatore – spiega Manini – e credo che in un momento così difficile per tutti noi sarebbe bellissimo se la gente venisse a conoscerci da vicino e cominciasse ad acquistare prodotti di filiera corta, che noi stessi non abbiamo mai smesso di coltivare e che le persone non trovano di sicuro nelle grandi catene di distribuzione. Bisogna che si sappia cosa significa fare agricoltura nella nostra Maremma. I prodotti sono sicuri e genuini, quanto di meglio può arrivare sul mercato e a chilometro zero. Qual è il modo più semplice di avvicinare la gente alla conoscenza dell’arte dell’agricoltura? Semplice. Adottare un contadino. All’inizio, in tempi di distanziamento sociale potrà essere anche un’adozione a distanza. Il che vuol dire diventare amico di quell’agricoltore prescelto che poi, quando si potrà circolare, potrete andare a trovare per farvi spiegare come si coltiva questo o quel prodotto, verificare con mano che non c’è nulla di più prelibato e genuino dei prodotti della nostra terra. E infine acquistare quei prodotti. Si risparmia di certo, perché sono a chilometro zero, si aiuta l’economia italiana, si contribuisce a far risollevare l’agricoltura, con grande vantaggio anche dei consumatori. Soprattutto adesso che si va verso l’estate e a breve saranno disponibili ortaggi e frutta, e dato che sicuramente in estate potremo di nuovo circolare, invito tutti ad adottarsi un contadino di fiducia. In genere, poi, i contadini sono quasi tutti anche allevatori e così potrebbero essere disponibili anche carni di varia qualità, dai polli, ai conigli, agli agnelli. Insomma – chiude Manini – un contributo di tutti alla sopravvivenza di un’attività cruciale per tutti quanti in un momento così drammatico sia dal punto di vista sanitario, che sociale ed economico». —

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