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Consegne gratuite Verrà tracciato il ritiro anche nei supermercati
In arrivo tablet per evitare gli accaparramenti indiscriminati Firenze chiarisce alcuni dubbi sul prelievo per terze persone
grosseto
Sarà stato per il meteo piovoso ma non c’è stato il temuto assalto a farmacie e supermercati nel primo giorno di consegna gratuita ai cittadini delle mascherine acquistate dalla Regione alla luce anche dell’obbligo di indossarle – in vigore ormai da ieri in tutta la Toscana – per limitare il contagio da coronavirus. Le lamentele, però, ci sono state lo stesso: innanzitutto perché – a detta di molti cittadini – stride la modalità del ritiro “tracciato” con codice fiscale o tessera sanitaria per chi preleva i presidi protettivi in farmacia con la pratica della consegna libera nei supermercati, che non prevede disincentivi per eventuali furbetti dell’accaparramento della mascherina.
Ecco perché si fa strada l’ipotesi – confermano anche dagli uffici regionali – di mettere a disposizione del personale del servizio sanitario regionale, che consegna le mascherine nei supermercati, tablet, per tracciare le avvenute consegne e assicurare così una distribuzione equa.
Non solo. Non sono pochi i lettori che ritengono che il sistema del ritiro della mascherina abbia una falla: «Così tutti siamo costretti a uscire, comprese le persone anziane; e ciò è in contrasto con il diktat di stare a casa», sostengono. Il Tirreno ha chiesto agli uffici della Regione di chiarire questo aspetto. Se ci si reca in farmacia con la nostra tessera sanitaria e con quella di nostro padre, per esempio, ci saranno consegnati due pacchetti di mascherine: una per noi e una per lui. Chiunque può ritirare i presidi per terze persone purché ne esibisca tessera sanitaria o codice fiscale. Quando il ritiro sarà tracciato anche nei supermercati, sarà concessa anche qui la possibilità di ritirare mascherine per altri componenti del nucleo familiare o per anziani o vicini di casa. Non ora, però: a Follonica, per esempio, ieri c’è chi è rimasto deluso sperando – munito di tessera sanitaria – di poter ritirare al supermercato presidi anche per qualche familiare. In attesa che giungano tablet o altri dispositivi per le verifiche, c’è però chi si è attrezzato da solo: al Carrefour di via Scansanese ieri mattina le mascherine venivano consegnate con l’esibizione della tessera sanitaria o del codice fiscale di cui venivano trascritti gli estremi. Ecco perché gli uffici regionali precisano che «si possono ritirare mascherine per terze persone ovunque sia previsto un sistema di tracciabilità del ritiro».
Alle 10 di ieri mattina alla farmacia Severi di via Roma a Grosseto le mascherine erano finite: dall’apertura si era presentato circa un centinaio di persone per una consegna complessiva di 500 pezzi (ciascuna confezione contiene cinque mascherine). «Le abbiamo terminate in poco tempo – descrive Cecilia Severi – ma nel pomeriggio (di ieri, per chi legge) saremo di nuovo riforniti». Non c’è motivo dunque di farsi prendere dalla frenesia: le farmacie e i supermercati ricevono scorte di continuo.
Resta un interrogativo da chiarire: la Regione ha specificato che ogni cittadino di età superiore a sei anni e residente in Toscana ha diritto a 30 mascherine al mese, sei confezioni dunque (da cinque) che non possono però essere ritirate tutte insieme. Ai farmacisti è stato chiarito che potranno consegnare 6 confezioni a persona dal 1° al 30 maggio. E per questi giorni di aprile? La consegna è partita ieri, 20 aprile: da qui alla fine del mese il cittadino dovrebbe aver diritto a 10 mascherine, quindi dovrebbe fare due ritiri. Ma per questo si attendono ulteriori chiarimenti da Firenze. Ultimo dettaglio: le mascherine possono essere ritirate ovunque, anche fuori dal proprio comune di residenza, purché in Toscana. –
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