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Ubaldo, uno dei ragazzi della piazzetta trovato morto in casa
grosseto
La sua casa, da ragazzo, era la piazzetta, prima che lì venisse installato il chiosco, sotto gli alberi davanti al campo Zauli. Era la fine degli anni ’70 quando il sogno di tanti giovani grossetani era incarnato dalla Vespa e dalla musica. Quando si cominciavano a fare le prime esperienze da adolescenti e la vita sembrava quasi essere eterna. Uno di quei ragazzi, ora, non c’è più. Ubaldo Ricci è stato trovato morto nella sua casa in Abruzzo, due giorni dopo Pasqua. Viveva da tempo a Montesilvano da solo: il giorno di Pasqua lo avevano cercato in diversi al telefono ma probabilmente Ricci si era già sentito male. Non aveva risposto, così come nei giorni successivi quando è stato dato l’allarme. A trovarlo in casa esanime sono stati i carabinieri di Montesilvano entrati nell’appartamento dell’uomo insieme ai vigili del fuoco e al personale del 118. Per Ubaldo, però, non c’era più nulla da fare. Aveva 58 anni.
La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno a Grosseto dove quegli uomini, che tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 ogni giorno si incontravano per condividere passioni, amori e dolori, lo hanno voluto ricordare con un tenero omaggio si Facebook. In tanti hanno tirato fuori le fotografie di allora, in bianco e nero, dove Ubaldo sorrideva, con il volto contornato di riccioli.
La salma dell’uomo è stata portata all’obitorio dell’ospedale di Pescara ma i carabinieri che hanno trovato il corpo di Ricci, hanno escluso che presentasse segni di violenza. È stato ucciso da un malore, che lo ha strappato per sempre all’affetto dei suoi amici, ma non al loro tenero ricordo. —F.G.
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